02 settembre 2008

Carla Accardi, mostra a Mosca con elaborazione sonora di Gianna Nannini

 

di

Il pavimento di Carla AccardiL’installazione è composta da un pavimento di piastrelle in gres dipinto, che copre tutto lo spazio, con segni alternati di colore verde e cobalto su sfondo bianco. Si tratta di Superficie in ceramica di Carla Accardi, originariamente creata per lo spazio di bunKerart a Milano a cura di RAM radioartemobile, ed ora presentata a Mosca presso il Museum of Modern Art. Il pavimento è circondato dall’installazione sonora di Gianna Nannini Passi di Passaggio, brano concepito per accompagnare i passi del pubblico sul pavimento dell’Accardi, registrato dalla Nannini nella Piazza Rossa di Mosca e successivamente rielaborato. Per questa nuova edizione l’installazione si arricchisce di ulteriori opere: insieme a tre quadri di grandi dimensioni creati appositamente per lo spazio moscovita, vengono esposti per la prima volta i famosi “Lenzuoli”, tende dipinte degli anni Settanta appartenenti alla collezione privata dell’artista. L’evento – che si avvale del supporto dell’Istituto Italiano di Cultura a Mosca e di un contributo di Enel – è documentato da un manifesto in lingua italiana e russa con un testo critico di Achille Bonito Oliva.






Inaugurazione: giovedì 4 settembre 2008
Dal 4 al 28 settembre 2008
25, Petrovka Street – 107031 Moscow
Info:
info@radioartemobile.it

[exibart]

5 Commenti

  1. Chi non ha capacità artistiche e chi non comprende il linguaggio dell’arte non può che ricorrere a queste prevaricazioni del campo dell’espressione simbolica per accampare pretese di cittadinanza. E’ anche incredibile che un Istituto di Cultura che vive con i soldi dei contribuenti avalli queste pretese. La connivenza di certi uomini di cultura è assolutamente deplorevole.
    Mi sono imbattuto nella contaminazione che Palladino ha operato in una villa veneta con le sue tutt’altro che apprezzabili sculture (quando tali)e mi sono reso conto che il Ministero ospitante tiene in conto questo genere di manifestazioni allo stesso modo con cui esercita la manutenzione dei servizi igienici della villa…

  2. Ma ‘sti maestri dell’arte contemporanea italiana conoscono soltanto la Giannini? Vanno tutti da lei…
    A Pistoletto stava meglio un Guccini d’annata e all’Accardi stava meglio una canzonaccia di Gabriella Ferri. O forse sono i zerinthya a non andare oltre la Nannini?

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