17 settembre 2008

Asta Hirst, secondo round. Si chiude a oltre 110 milioni di sterline

 

di

61761
Damien Hirst 
– part 2. Si conclude con un risultato di circa 111 milioni di sterline, l’asta Beautilful Inside my head forever. Che centra alla grande le pur ottimistiche previsioni della vigilia, e prospetta un cambiamento di caratura epocale per tutto il mercato dell’arte. Dopo il successo del 15 settembre che ha visto la casa d’aste totalizzare 70.5 milioni di sterline, ieri 16 settembre, Sotheby’s ha chiuso con una cifra di 40.9. Circa 86 i lotti venduti. È stato The Dream, valutato tra i 2 e i 3 milioni, il pezzo più pagato della giornata: 2.337.250 sterline. Tuttavia il risultato più straordinario è attribuibile ad Ascended, che raggiunge 2.281.250 sterline, contro una valutazione iniziale compresa tra le 500.000 e le 700.000 sterline. (s. n.)

[exibart]

11 Commenti

  1. L’asta perforamence mi sembra molto interessante nell’ottica del lavoro di hisrt e dell’arte contemporanea. E anche le opere sono belle. Non capisco tutte queste critiche. Mi fanno pietà quelli che si lamentano per il legame commercio-arte, che è sempre esistito fin dai tempi di giotto. Hirst interpreta alla grande il suo tempo. Mi sembrano più tristi alcune scelte invisibili su artisti nostrani e non affermati: minini che perpetua la scelta di chiasera, e cose come fonti di napoli che sostiene gobbetto. Giovani imbarazzanti.

  2. L’operazione fatta da Damien Hirst nel vendere le sue opere direttamente all’asta è stato un gesto irrazionale e rischioso ma sicuramente coerente con l’atteggiamento di sfida che caratterizza il suo modo di fare arte
    D’altra parte Hirst è uno dei pochi artisti che può permettersi di fare cio’ visto il livello che ha raggiunto e il modo in cui le sue opere vengono prodotte.
    Per la maggior parte degli artisti contemporanei mettere così tante opere sul mercato in questo modo vorrebbe dire saturare il loro mercato e quindi svalutare il loro lavoro
    Damien Hirst ha voluto sfidare le sue gallerie dimostrando loro che non ne ha bisogno, cosa che può essere vera oggi ma che sicuramente non è stata così per i molti anni in cui le gallerie hanno promosso e sostenuto il suo lavoro contribuendo a far diventare Hirst l’artista che è
    Mettendo direttamente all’asta una tale quantità di opere,ha sfidato anche il sistema dell’arte-la vendita infatti sarebbe potuta anche andare male-e ha messo a rischio il mercato dell’arte contemporanea e la percezione di questa come investimento
    L’asta per fortuna è andata molto bene ma non credo che questa modalità di vendita potrà essere copiata da altri artisti
    Hirst rimane un fenomeno molto importante,il piu grande artista contemporaneo al momento, quanto anomalo per il mondo dell’arte e il suo gesto può essere interpretato come un’ulteriore prova della sua irriverenza Rimago comunque un suo grande supporter e collezionista

  3. NON CREDO A UNA PAROLA DI TUTTO QUESTO…
    PRIMA O POI SCOPPIA TUTTO.AFFRETTATEVI SE VOLETE ESSERE TRA I PRIVELEGIATI… esempi? LE BANCHE AMERICANE ECCETERA…MA PERCHE’? che sara mai?
    ma come e’ possibile? no, no e’ tutto vero…ci sono i documenti…scusate…forse e’ tutta invidia.

  4. Sono d’accordo con nicolò cardi (anche se sul suo myspace assomiglia a ronaldo!). Ovviamente si percepisce una leggera paura che il gallerista possa essere bypassato dall’intelligenza di artista e pubblico. E questo fa paura. E sinceramente io mi auguro che succeda come evoluzione intelligente del sistema dell’arte:ognuno dovrà segliere semplicemente se essere pubblico o artista.

  5. CARA MARTA hai ragione …anche uno dei critici sulla cresta dell’onda nel 90 fece delle considerazioni simili,aggiungendo che la mia pittura era piu solida ,piu costruita , grande pittura e decisamente superiore alla treansavanguardia internazionale. GRAZIE,grazie!
    la provenienza mia pittorica?:
    il postimpressionismo ..
    un altro dall’arte povera.
    CIAO

  6. E chi ha detto che solidità e costruzione siano aggettivi positivi per la pittura? Chia e Co mi sembrano più imprevedibili e meno didattici di te ,Ferrari. E poi non si pubblicano auto-complimenti al proprio lavoro. Lo trovo stucchevole.

  7. Potrebbe essere tutto falso, non lo sapremo mai.
    Non c’è da fidarsi di una sola parola di questi annunci. Chiunque può organizzare buffale di quel tipo, anche solo per farsi pubblicità.

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