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Il video che riassume un anno di aventi al Maxxi finisce con lo slogan: Il Maxxi ti sorprende, sempre.
Fa sorridere, forse. E però è vero. Il Maxxi è un museo che sta crescendo, anno dopo anno. Giovedì è stata la giornata dei numeri, Giovanna Melandri ne ha sciorinati in quantità, tutti positivi e sorprendenti. Un’alta percentuale di bigliettazione in più rispetto allo scorso anno, 11% in più di visitatori, migliaia di card, circa 3mila, vendute. Ottime sensazioni sull’alternanza scuola lavoro. Mostre sempre piene.
Non lo dice solo la Presidente ma è un argomento reale. Visto anche da chi scrive. Ogni weekend, oltre mille persone visitano il museo. Il Maxxi sta diventando un punto di riferimento della città, forse anche perché unico. È una piattaforma di idee, così lo definisce il Presidente, dove anche la formazione e la didattica giocano un ruolo fondamentale, con i 900 appuntamenti dedicati, solo nell’ultimo anno. Numeri importanti però anche nello specifico delle arti, con oltre 90 acquisizioni, un numero decisamente alto e che continuerà ad aumentare.
Ma veniamo al 2019, che porterà novità. Nonostante i tagli promessi dal governo nello scorso dicembre, la macchina museale non intende fermarsi, forte anche degli sponsor che trainano e permettono scelte importanti: Enel, socio fondatore privato della Fondazione, Alcantara, Bulgari, Gucci (per la mostra di Paolo di Paolo) e Groupama Assicurazioni. Anche se, nel frattempo, è arrivata la precisazione della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane del Ministero per i beni e le attività culturali, che specifica che la riduzione delle risorse ha riguardato solo i fondi destinati all’ampliamento della collezione di arte pubblica del museo e non quelli dedicati all’organizzazione di mostre, mentre rimangono invariate le risorse ordinarie e straordinarie attribuite annualmente.
Dicevamo il 2019, anno di grandi mostre. Intanto, monografiche e focus su Maria Lai, Elisabetta Catalano, Paolo di Paolo, Gio Ponti, Paola Pivi, Enzo Cucchi. Poi una mostra di architettura dal titolo “Abitare”, una partnership con la Triennale di Milano per il Premio nazionale di architettura, una mostra sullo spirituale dell’arte intitolata “Tutto”, poi ancora i capolavori del museo IVAM di Valencia. Continua anche il progetto di collezione itinerante, che si muoverà in molte città tra cui Tunisi, Rabat, New Delhi e Mumbai. Infine, sulla scia di un progetto di grande successo come la mostra “Gravity”, grazie anche all’incoraggiamento del Miur, si rinnova l’inedita cordata tra MAXXI, ASI-agenzia spaziale italiana e INFN-Istituto nazionale di fisica nucleare, per un progetto tra arte e scienza che commemorerà i 50 anni di allunaggio. (Sabrina Vedovotto)








