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Pittura 46,6, Scultura 23,3, Fotografia 12,1, Video Art 4,4. Sono queste le percentuali del mercato dell’arte rispetto alle principali tecniche e modalità espressive, che confermano la preminenza di opere “tradizionali”, ma che registrano la crescita – del resto riscontrabile da tutti – della Fotografia, con il timido affaccio della videoarte. È questo uno dei dati più interessanti contenuti nell’indagine Nomisma sul Commercio di opere d’arte moderna e contemporanea 2008-2009, presentato oggi da Stefano Stanzani – responsabile scientifico del Laboratorio sul Commercio Beni Artistici – nell’ambito della fiera ArtVerona, al Forum Economico sull’evoluzione del mercato dell’arte. Molti i dati pregnanti, dalle tecniche di comunicazione utilizzate dagli operatori, con il mailing internet che si attesta al primo posto al 6.6 percento, alle caratteristiche dei cliente, ancora per oltre l’80 % collezionisti privati, con un modesto 4.7 percento dei musei e 2.7 percento di fondazioni ed enti pubblici. Il Forum veronese prevedeva anche una tavola rotonda condotta da Massimiliano Tonelli, direttore editoriale di Exibart, con personalità rappresentative del mondo italiano dell’arte come Massimo Di Carlo, Anna Mattirolo, Stefano Moreni, Alberto Fiz, Pieluigi Salvatore.
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“2.7 percento di fondazioni ed enti pubblici.”
Prada, Sandretto, Masa… si parla SOLO di loro … 2,7% (da dividere con enti pubblici) !!!!
e sembra pure i padroni del mondo…