19 ottobre 2008

Altro giro, altra… Alla Triennale di Yokohama, con Exibart.onpaper

 

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62619Un’inedita apertura spazio-temporale: subentra un tempo diverso che rimette in moto il cervello, oltre alla sensibilità”. Siamo a Yokohama, dove Exibart.onpaper prosegue il suo peregrinare portando i lettori in visita alla terza edizione della Triennale nipponica. E lo fa affidandosi all’autorevole voce di Adriana Polveroni, capace di cogliere atmosfere, stimoli, temperature anche nelle note polemiche. Come quella che ha coinvolto Michelangelo Pistoletto, l’unico artista italiano presente, “al quale è stata affidata l’apertura della Triennale con una performance che si annunciava molto attraente: la rottura di grandi specchi accuratamente incorniciati e appesi in un ambiente molto spazioso, che però, non onorando Pistoletto l’invito, è stata realizzata da Lorenzo Fiaschi, tra i suoi galleristi italiani (è uno dei tre fondatori della Continua di San Gimignano). Gesto che Fiaschi ha interpretato con passione, salutato positivamente dai curatori, lasciando perplesso qualche partecipante…”. Ma comunque i cinque curatori Daniel Birnbaum, Hans Ulrich Obrist, Hu Fang, Akiko Miyake e Beatrix Ruf… Cosa hanno apparecchiato? Beh, il resto lo trovate sul prossimo Exibart.onpaper, appuntamento all’Exibart.point, o con il vostro postino, se vi deciderete a fare l’abbonamento, con soli 19 euro all’anno…

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