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La rana crocefissa di Kippenberger? Dopo le polemiche il Museion ci mette il velo…
[exibart]










notizia che lascia piuttosto sconcertati. anche se la buona corinne non è nuova a innescare situazioni e questioni polemiche
ci vuole giusto una buona dose di mediocrità a pensare che sia per la rana
incredibile che questa cosa accada nella città italiana più mitteleuropea, dove si è appena compiuta la prestigiosa Manifesta. Evidentemente lo spirito bacchettone italiota non sono riusciti a debellarlo. Anche se quell’opera di kippenberger non era certo un capolavoro..
mi permetto di osservare che l’abitudine dei curatori di sforare scriteriatamente i budget di spesa previsti è pratica diffusa e inspiegabilmente tollerata ( qui in Toscana ne sappiamo qualcosa). Mi sembra perciò corretto quanto fatto a Bolzano. Detto questo, le lamentele nei confronti della Diserens erano anche altre, e non solo per la famosa “rana”, scandaletto inesistente servito solo a far scrivere i giornali e a far andare qualche spettatore in più alla mostra inaugurale di Museion.
Il fatto è che non solo i musei, ma molti enti pubblici sono costretti ad andare in passivo (il fatto che dietro a Museion ci sia la Fondazione omonima non significa che sia un museo “privato”). Quindi il licenziamento -con sembra due settimane di preavviso- mi sembra strumentale per quanto riguarda il management, ma sostanziale per quanto riguarda la “qualità” delle mostre in questione. Mixare arte con moralismo e populismo, come fanno Chiesa e partiti conservatori, riporta a esempi storici inquietanti. Delle due l’una: o siamo sempre i soliti provincialotti oppure accettiamo l’evidenza che la parte più conservatrice italiana non si accontenta più della politica ma vuole invadere anche la sfera della cultura, delegittimando chi offende la morale comune (!).
Anyway, su Corriere.it, la giornalista Alessandra Mangiarotti (http://www.corriere.it/cronache/29_ottobre_08/rana_croce_fd7ec046-a57f-11dd-8fd0-00144f02aabc.shtml) ha pensato bene di raccogliere le dichiarazioni dei nostri più illustri critici italici: Daverio e Sgarbi. Quanto ha ragione Moretti: “Continuiamo cosi, facciamoci del male”.
che brutta l’italia in questo momento