06 novembre 2008

Comincia bene per l’arte l’era Obama, ottimi risultati per le aste a New York

 

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L’Election day fa bene agli Stati Uniti e se oggi il dollaro vola, il 3 novembre sono piovuti i successi per l’asta Sotheby’s di New York Impressionism & Modern Art. Star della serata, come già annunciato dalla stampa internazionale, che gli aveva cucito addosso una cornice di fama e aspettative, è stato senz’altro Kasimir Malevich, con una Composizione Suprematista del 1916, olio su tela, aggiudicata per 60 milioni di dollari. Altro grande atteso era Edward Munch. Il suo Vampire del 1894, guadagna i 38.162.500 USD. Grande assente, l’Arlecchino di Pablo Picasso, ritirato dalla proprietà pochi giorni prima dell’asta. Risultati favolosi anche per una danzatrice di Degas, battuta a 37.042.500 USD. Risultati, questi, che fanno impallidire anche gli eccellenti risultati raggiunti dai Picasso, dai Tolouse Lautrec, dai Monet e i Degas presenti in sala, venduti per cifre tra gli 1 e i 5 milioni di dollari circa, ma che tuttavia, nonostante l’enormità delle cifre, talvolta o non raggiungono la stima o rimangono all’interno del range di partenza, pur senza superarlo. Al di là di queste considerazioni, che danno la cifra di un mercato dell’arte moderna non in crisi, ma forse un po’ altalenante, il “raccolto” complessivo dell’asta Sotheby’s è stato sicuramente fruttuoso: 223.812.500 milioni di USD è, infatti, il totale della vendita. (santa nastro)

[exibart]

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