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Tutto tranquillo alla conferenza che ha aperto la quindicesima edizione di Artissima, organizzatori schierati al gran completo, sponsor che ribadiscono i proprio impegni anche per il prossimo anno. E a distendere l’atmosfera, lo scambio di cortesie con Daniel Birnbaum, che ha portato il saluto della Triennale T2, ricambiando l’omaggio di ieri di Andrea Bellini. Tutto tranquillo, fin quando qualcuno – sulle scale che scendono al padiglione degli stand – ha rivolto al direttore la domanda fatidica, evidentemente poco gradita, per usare un eufemismo. “È vero che alcune gallerie straniere hanno partecipato perchè hanno lo stand gratis?“. Gelo nella risposta di Bellini: “Non è assolutamente vero. Se qualcuno lo scriverà,verrà immediatamente querelato…“.
[exibart]
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ma perchè facciamo sempre i finti tonti? l’aria di torino la si respira, ogni giorno, e non è una novità questa notizia. tutti sanno ma tutti fanno sempre finta di niente.
se qualcuno parlasse una buona volta per tutte.
Visto i prezzi che vengono praticati….c’è da fare un pensierino…..potrebbe essere vero…e noi poveri artisti italiani paghiamo anche per loro….meno male che non ho partecipato…..
basta guardarsi intorno tra gli stand per capire certe dinamiche. è sempre tutto fatto tra amici.
chissà come mai tra gli artisti di italian wave ci sono fidanzate di e amici di?
ci predono proprio per il c…
Non potrebbe, è vero. Ma è sempre stato così anche prima di Bellini che gestisce solo una eredità preesistente. Le gallerie straniere vengono solo così od in cambio di un acquisto istituzionale. D’altra parte perchè dovrebbero venire a Torino?
bravo X, sono d’accordo con te. che qualcuno abbia il coraggio di urlare il re è nudo.
certo è che il sig bellini dovrebbe scendere di qualche scalino e rendersi conto del fallimento che sta creando sulla città
Infatti, Corrado. Solo che questa situazione è nata e sì è sviluppata nella seconda metà degli anni ’90 quando la seconda giunta Castellani ha messo tutto nelle mani di quattro salotti emarginando quelli che davvero avevano promosso il risveglio dell’arte contemporanea a Torino, massacrando la GAM e creando un asse Rivoli-Sandretto che di fatto ha bloccato tutto complice la pavidità di una città dove tutti tacciono ed alcuni giornalisti hanno ancora il coraggio di scrivere che Castagnoli è stato un grande direttore.
non mi toccate il Bellini che è così tanto un bel ragazzo che non gli si può dire nulla
con i prezzi praticati non venderanno nulla
le fiere sono un affare solo per chi le organizza non lo avete ancora capito?