18 novembre 2008

Arriva Luca Massimo Barbero, ri-fondazione Macro a Roma

 

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Ultimi lavori al Macro...Si chiamerà molto probabilmente Fondazione per il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, il veicolo di governance che condurrà il Macro fuori dal perimetro dei ‘cespiti’ del Comune di Roma. Questi, almeno, sono gli intendimenti dell’assessore alla cultura capitolino Umberto Croppi che, nel confermare l’imminente formalizzazione dell’incarico di direttore a Luca Massimo Barbero e nel fissare l’apertura della nuova ala a primavera 2009, ha tratteggiato le sue idee in prospettiva per il centro d’arte di Via Reggio Emilia (e del Mattatoio). Lo strumento della Fondazione, in realtà, è allo stato attuale e nel contesto della cornice legislativa italiana la formula migliore per governare le sorti di un museo. L’unico strumento, tra l’altro, che consente un’agevole acquisizione di sponsorizzazioni, atti di mecenatismo, know how privato e professionale. Non è un caso che, proprio a Roma – ma questa volta ad opera del Governo, tramite la figura di Pio Baldi – anche il Maxxi stia lavorando a costituirsi quale fondazione. A proposito del Maxxi, tuttavia, risultano un pò nebbiose le più volte reiterate idee di Croppi in relazione alla creazione di una piattaforma comune tra Macro, Maxxi, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Palazzo delle Esposizioni. In questo caso, riteniamo, mettere musei comunali e nazionali sotto lo stesso cappello operativo potrebbe minare la pluralità, far venir meno quelle caratteristiche specifiche e, perchennò, quel tocco di sana concorrenza che è la cifra delle offerte culturali newyorkesi, londinesi, parigine, madrilene…

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2 Commenti

  1. dopo aver partecipato a cene e sollazzi quasi non una parola su quello che dovrebbe essere il destino di un museo di arte contemporanea della città di Roma, a parte naturalmente riportare le – rare – esternazioni dell’Assessore Croppi e il Barbero o non Barbero. Forse perchè non c’è molto altro da riferire direte voi… Beh forse sarebbe valsa la pane di farlo un accenno al fatto che la chiusura di uno spazio come MACROFuture è stata comunicata con due righe sul sito web del Museo, e che dopo le collaborazioni della passata gestione con PS1, Kunst Werke si è passati a “Gustovagando. Iniziativa all’insegna del gusto dell’arte e del design”.
    Eccher stava con Veltroni questo lo sappiamo, e voi con chi state? Di certo ne con la completezza ne con la rapidità dell’informazione, surclassati in ciò che vi competerebbe dai quotidiani in cronaca nazionale e locale. Inefficienza o malafede?

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