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Il Consiglio dei ministri riunito oggi a Palazzo Chigi ha approvato un disegno di legge-quadro che riconosce la rilevanza pubblica dell’opera architettonica e la sua valenza culturale quale strumento di contrasto al degrado urbano, promuove la diffusione del criterio della qualità architettonica e urbanistica, nozione fino ad oggi sconosciuta nell’ordinamento. Il provvedimento richiama inoltre l’attenzione sociale e dei livelli di governo del territorio ai fini del raggiungimento di standard di progettazione quanto più elevati possibile. Per consentire un inserimento più armonico dell’opera costruita nell’ambiente circostante – il cui valore paesaggistico è stato spesso compromesso da interventi architettonici ed urbanistici non sufficientemente ponderati -, il disegno di legge, proposto dal ministro per i Beni culturali Sandro Bondi, individua alcuni principi fondamentali a cui attenersi e strumenti capaci di incrementare la qualità architettonica: concorsi di idee che favoriscano anche l’ingresso di giovani architetti ed iniziative di alta formazione con il coinvolgimento degli ordini professionali, valorizzazione dell’arte e dell’architettura contemporanee. Rilevante è, inoltre, l’introduzione del Piano per la qualità delle costruzioni pubbliche, una previsione triennale che individua le linee di intervento per il conseguimento degli obiettivi definiti dal disegno di legge. Degna di nota la previsione che le amministrazioni pubbliche destinino una quota non inferiore al due per cento della spesa totale prevista per la costruzione dei nuovi edifici pubblici all’inserimento in esse di opere d’arte. Il disegno di legge ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza unificata. Certo, i ddl nulla contano se non sono convertiti, e visto come funziona il parlamento, rischiamo che questi restino buoni propositi…
[exibart]
[exibart]












e speriamo di non correre il rischio che Exibart diventi filogovernativo…
Se non è solo fuffa (?) non tutta la destra viene per nuocere