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Tutti lo conoscono per film entrati per sempre nell’immaginario collettivo, da Colazione da Tiffany a La Pantera Rosa, a Victor/Victoria. Ma ora si scopre che anche il grande regista Blake Edwards appartiene a quella schiera di personaggi giunti alla notorietà in campi diversi, ma che hanno sempre coltivato le arti visive come forma d’espressione più o meno parallela e segreta. Ora una retrospettiva di quarant’anni di opere del regista andranno in mostra fino al 30 gennaio al Pacific Design Center di West Hollywood, a Los Angeles, con dipinti – i soggetti variano da scene alpine ad astrazioni -, acquerelli e sculture. Fra quest’ultime anche i bronzi realizzati nel 1983 per il film The Man Who Loved Women, il cui protagonista era uno scultore.
[exibart]












in effetti anche nel capolavoro Hollywood Party (The Party) ci sono molti e precisi riferimenti all’arte contemporanea da Chagall all’espressionismo astratto, comunque “Salva i quadri!”, grazie grande Blake, sei il più grande! Birdie NUM NUM e salutaci Hrundi V. Bakshi se non ti ha ancora devastato la casa o il fortino!
http://www.youtube.com/watch?v=t_JWywDqgRs&feature=related
Per me resta sempre quello di “Hollywood party”!
😀