25 gennaio 2009

“Fateci entrare!”. E alla mostra di Correggio a Parma ci vogliono i Carabinieri…

 

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61879(1)Qualcuno ha ancora qualche dubbio sul momento particolarmente felice – a livello di successo di pubblico – per mostre e rassegne d’arte? Beh, forse una notizia come questa può contribuire a fugarli tutti, questi dubbi. Sì, perchè alla grande mostra dedicata a Correggio e allestita al Palazzo della Pilotta a Parma, giunti ai giorni conclusivi – l’esposizione chiude i battenti domenica 25 gennaio – per regolare l’afflusso dei tanti che volevano entrare, sono dovuti intervenire addirittura i Carabinieri. La decisione di chiedere l’intervento dell’Arma, che ha affiancato i vigili urbani e il personale della mostra, è stata presa dopo i tanti disagi scoppiati la domenica precedente a causa di alcune persone che volevano entrare nonostante i biglietti d’ingresso fossero esauriti…

[exibart]

4 Commenti

  1. Infatti era il caos.
    Venerdì sono stato alla mostra. Molte centinaia di persone assiepate all’ingresso e molte centinaia all’interno della galleria. Malgrado l’ampiezza dei locali pareva d’essere piu’ ad una fiera di paese che ad una mostra. Tutti in ordine rigorosamente sparso. Se non discuto il successo in ordine di numeri e di qualità discuto pero’ l’obbligo di fare cassa a qualunque costo. A scapito della mostra stessa. Dobbiamo ancora imparare qualcosa dagli altri. Le mostre importanti che ho visitato all’estero non sono così mal organizzate. Mi spiace.
    Saluti

  2. Mi spiace ma contesto fortemente il tuo commento.
    La mostra era organizzata benissimo e di indiscusso valore.
    se poi gli italiani si muovono tardi e pretendono di entrare a tutti i costi, la cosa è alquanto stravagante.

    Essendoci stata 2 volte e in tutti i due i casi, avendo potuto visitarla con calma e con piacere.
    la prima durante la settimana all’inizio dell’evento… tranquillissimi!
    la seconda il penultimo sabato disponibile, con un flusso costante di guide e di gruppi e diversa gente sparsa, ma tutto benissimo!

    se avessere voluto veramente far cassetta, avrebbero dovuto alzare i prezzi che erano invece molto popolari.
    prova andare al Moma, a vedere il nulla e sentiamo cosa paghi!

  3. Mi spiace ma contesto fortemente il tuo commento.
    La mostra era organizzata benissimo e di indiscusso valore.
    se poi gli italiani si muovono tardi e pretendono di entrare a tutti i costi, la cosa è alquanto stravagante.

    Essendoci stata 2 volte e in tutti i due i casi, avendo potuto visitarla con calma e con piacere.
    la prima durante la settimana all’inizio dell’evento… tranquillissimi!
    la seconda il penultimo sabato disponibile, con un flusso costante di guide e di gruppi e diversa gente sparsa, ma tutto benissimo!

    se avessere voluto veramente far cassetta, avrebbero dovuto alzare i prezzi che erano invece molto popolari.
    prova andare al Moma, a vedere il nulla e sentiamo cosa pagh

  4. Cara Gio,
    infatti non discuto la qualità delle opere esposte e l’ho scritto.
    Ma non considero nemmeno troppo popolare il biglietto d’ingresso:
    con EUR 15 del biglietto cumulativo, più EUR 1,50 di diritto di prenotazione, più EUR 2.47 di tariffa telefonica per la prenotazione, per un totale di eur 18.97 … ci sono famiglie che debbono organizzarsi i pasti giornalieri. Consideriamoci fortunati.
    Sono assolutamente contrario invece al marasma. L’organizzazione deve prevedere la godibilità dell’evento. Non importa se in settimana o nel weekend perchè il biglietto costa uguale. Dovrebbe farlo sempre perchè è pagata per farlo. E noi paghiamo per questo.
    Riguardo il MOMA, beh non è propriamente ciò che preferisco ma non disputo su cosa può interessare al prossimo che è libero di decidere di visitarlo e di contestare come sto facendo io se gli USD 20 che ha pagato sono appropriati per la visita del MOMA stesso e del P.S.1 Contemporary Art Center di Long Island. Ma gli americani sono buoni organizzatori e non ho mai abuto nulla da eccepire nei loro confronti. E non sono filoamericano.
    Saluti
    Bruno

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