30 gennaio 2009

Stella cadente? Saatchi ora si attacca a un reality show per scovare talenti…

 

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Charles SaatchiL’idea non è proprio nuovissima, ma si sa, quando c’è il personaggio di mezzo, le cose cambiano. E ora il personaggio c’è, anche se negli ultimi tempi pare che la sua stella non brilli più della lucentezza abituale. Si tratta di Charles Saatchi, e l’idea partorita dal (ex) guru dell’arte inglese è quella di un reality show televisivo. Best of British il titolo, dal quale dovrebbe uscire la prossima star del contemporaneo d’oltremanica. Non sono ancora ben chiare le procedure per la selezione dei partecipanti, che potranno esprimersi con installazioni, pittura, scultura, grafica, performance, digital media. La competizione si svolgerà fra il 2 febbraio e il 29 marzo, e i finalisti esporranno le loro opere a San Pietroburgo, in Russia. Lontani, i tempi degli Yba…

[exibart]

8 Commenti

  1. Svolta, decisamente insolita, nel vasto mondo dei reality: basta con maggiorate, grida, lacrime, risse, cantanti, ballerini, vip e pseudo-vip. La novità arriva dalla Gran Bretagna, il paese che più di tutti ha confezionato (e poi esportato) quegli show, bollati poi da intellettuali e maître-a-penser come popular-trash. Il rinomato collezionista d’arte inglese Saatchi va alla ricerca del futuro Damien Hirst. Insomma, arte e cultura in prima serata, sebbene in formato “X-Factor”.

    IL GURU – Charles Saatchi non è una gallerista qualsiasi. E’ uno dei mostri sacri dell’arte contemporanea. Il quotatissimo Damien Hirst (quello che ha ricoperto un teschio umano “For the love of god” con ben 8.601 diamanti, poi acquistato per 73 milioni e mezzo di euro), è una sua scoperta. Ora, Saatchi tornerà alla ricerca della star del futuro. Lo farà in uno show tv trasmesso dalla Bbc. L’ex guru pubblicitario, assieme ad un gruppo di esperti, sceglierà da una lista di proposte i potenziali concorrenti. I sei finalisti, tutti giovani artisti, frequenteranno quindi un’apposita scuola d’arte televisiva, che li aiuterà a sviluppare il loro talento. Installazione, pittura, media digitali, scultura, performance, stampa: saranno rappresentate tutte le pratiche artistiche, ha sottolineato un responsabile della rete. Il premio finale: la possibilità di esporre l’opera nella prossima mostra di Charles Saatchi all’Ermitage di San Pietroburgo, in Russia.

    ISCRIZIONI APERTE A TUTTI – Le iscrizioni sono aperte a tutti, ha spiegato Saatchi, «anche perché nessuno sa dove si nasconde la prossima star dell’arte». Sono sorte però già le prime critiche al programma che promuove un’arte definita da molti critici “controversa”, “incomprensibile” e “scioccante”. Basti pensare che nel settembre scorso il “Golden Calf” di Damien Hirst, il cadavere di un toro posto in una vasca di formaldeide, è stato battuto all’asta a 10,3 milioni di sterline. Lo show “Saatchi’s Best of British”, che vuole essere “il primo vero prodotto culturale di massa”, partirà a settembre.

  2. tutte balle….va bene per i gonzi…e sono molti…l’arte non si inventa…e anche la pubblicita e’ una cosa seria.. lo dice uno che ha prodotto una campagna pubblicitaria che e’ durata piu di vent’anni (biopresto,l’uomo in ammollo)… aspettiamo e vediamo. certo i denari si possono anche buttare… ma non dura molto.
    scusate

  3. Curiosa come idea, mi chiedo come possa essere una eventuale edizione italiana?
    A partire dalla selezione a cura di: Sgarbi/Daverio o Bonami/Flash Art & associati?
    E il vaticano che ruolo avrebbe in tutto questo?
    Si sa che gli artisti sono liberi e aperti a tutte le sfacettature sessuali, sociali e culturali. Sarebbe un gran schiaffo alla tipica ipocrisia italiana.
    Ma il problema di fondo e che la massa degli italiani non conosce l’arte contemporanea, a scuola nessuno la insegna e i prof. più titolati la boicottano, perchè non capiscono Cattelan, Hirst, Koons, o ne sono invidiosi.
    Quindi sarebbe davvero coraggioso un talent-show di questo genere.
    In televisione se non ci sono ascolti l’idea non si realizza.
    Accontentiamoci e godiamoci exibart, flash-art, Bonami e Daverio!
    Ossequi

  4. Io trovo che sia fantastico, dovrebbero farlo subito anche da noi perchè in U.K. l’arte contemporanea va avanti e c’è spazio per la ricerca. Da un programma simile nascerebbe sicuramente un bel dibattito e anche una crescita culturale per tutta l’arte.
    A.G.

  5. le stelle dell’arte sono come le stelle che stanno in cielo la cui luce arriva, spesso, quando la stella non c’è più.

    il grande pubblico, come quello che immagino legge questo sito, purtroppo, viene trattato dai commercianti come carne da cannone. NOn lo si informa ma lo si tratta come una mucca da mungere.

    Prova ne è del fatto che la mostra che saatchi ha organizzato a londra sull’arte cinese non comprendeva l’unico artista cinese veramente importante che è Cai Guo Qiang, l’unico ad aver vinto una biennale di venezia o ad avere avuto una personale al guggenheim. ma questo la gente non lo sa e si intripperà di saatchi alla televisione.

    ma tutto ciò è normale.

    quando negli anni cinquanta la borghesia italiana si riempiva i salotti dei de chirico metafisici anni ’50 (cioè sostanzialmente delle patacche clamorose perchè riproduzioni seriali delle originali degli anni dieci) la mostra di Pollock organizzara da Cardazzo registrava un “tutto invenduto”.

    P.S. secondo me Sgarbi e Daverio sono, a modo loro, molto molto molto meglio di mister S.

    Andrea O.

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