03 febbraio 2009

Ottomila spettatori. Concerto rock? No, festival di urbanistica…

 

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Jeremy Rifkin superstar a BolognaI tempi cambiano, e così i gusti e le preferenze del pubblico. Chi l’avrebbe detto, anche solo dieci anni fa, che un festival di urbanistica avrebbe richiamato in solo tre giorni oltre ottomila spettatori? È quello che è accaduto con Urbania, rassegna appena conclusasi a Bologna, che così ha bissato, in campo diverso, il successo avuto da Artefiera la settimana precedente. A chiudere la tre giorni dedicata allo scenario metropolitano contemporaneo è giunto Jeremy Rifkin, guru mondiale dell’economia sostenibile, che per la sua lezione magistrale sulla terza rivoluzione industriale democratica e sostenibile ha richiamato quasi mille persone, che hanno gremito non solo l’Auditorium Enzo Biagi, ma anche la piazza coperta in cui la lezione veniva trasmessa in diretta. Ma un successo sono stati tutti i venticinque appuntamenti in programma con oltre 50 ospiti da tutto il mondo, tra cui gli architetti Andrea Branzi, Bjarke Ingels, Enric Ruiz Geli ed Eyal Weizman, il fotografo Gabriele Basilico, gli urbanisti Giuseppe Campos Venuti e Jack McBane, l’antropologo Franco La Cecla, il designer Enzo Mari.






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