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Carta canta, direbbe un noto politico italiano, dopo essersi domandato magari se “c’azzecca”. C’azzecca eccome, diciamo noi, perché dopo mesi di dibattiti sulla crisi, e sui suoi riflessi sul mercato dell’arte, ora arrivano dei dati, su cui riflettere. Sono i report annuali per il 2008 delle due maggiori case d’asta internazionali, Christie’s e Sotheby’s. Che se evidenziano una flessione rispetto all’anno precedente – e questo era scontato -, mostrano tuttavia che si tratta di spostamenti relativamente contenuti, oscillanti fra il 10 e il 20 percento rispetto al 2007, ben lontani dal giustificare allarmi apocalittici. Christie’s ha chiuso l’annata con un fatturato di 5.1 miliardi di dollari, e i lotti aggiudicati per cifre superiori al milione di dollari sono stati 629. Più o meno sugli stessi livelli Sotheby’s, con 5.3 miliardi di dollari di fatturato, e 726 lotti milionari. Anche di tutto questo troverete conto nelle pagine “Aste e mercato” di Grandimostre, l’atteso magazine Exibart branded che sta preparando il suo quarto numero, sempre più ricco di stimolanti novità…
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ovvio, i primi nove mesi erano in netta crescita, accetto scommesse per un 2009 con almeno un meno 35 %