17 febbraio 2009

A venticinque anni dalla morte, va al Reina Sofía e al Pompidou l’eredità Brassaï

 

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Brassaï all’opera...Mentre il direttore Manuel Borja-Villel si aggira per le corsie della fiera Arco, facendo i conti con il portafogli per accrescere le collezioni del Centro de Arte Reina Sofía, le medesime collezioni del museo madrileno si vedono beneficiate di una donazione di grande rilievo. Si tratta di un cospicuo fondo di fotografie del grande Brassaï – pseudonimo di Gyula Halász, fotografo ungherese scomparso nel 1984 -, che alla morte della vedova sono andate al Reina Sofía, oltre che al francese Centre Pompidou. Oltre duecento opere fra le quali tutte quelle realizzate in Spagna, alcuni Graffiti, una quarantina di Trasmutazioni, ed alcuni scatti notturni di Parigi. Tutti vintages, copie d’epoca, che Brassaï, grande amico di Picasso, ha voluto che restassero in Spagna. Il lascito va ad arricchire i fondi fotografici del CARS, al fianco fra gli altri di quello lasciato nel 1998 da Cornell Capa, che donò al museo la raccolta completa di fotografie sulla guerra civile spagnola di suo fratello, Robert Capa.

[exibart]

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