23 febbraio 2009

Le case negli anni Trenta, “lucide e avanguardistiche”. Se ne parla a Milano

 

di

Villa sul Lario, Architetto Lingeri, 1933Case di città e case di villeggiatura per i milanesi: ambienti e riti dell’abitare negli anni Trenta. È questo il titolo dell’incontro tenuto a Milano da Lucia Borromeo, Responsabile Scientifico del FAI, nell’ambito del ciclo di conferenze ‘900 Conversazioni e storie su Milano tra Fin de Siècle e Futurismo, promosso dalla Fondazione Adolfo Pini. Incontro dedicato ai nuovi modelli abitativi degli italiani nei primi decenni del ‘900, con particolare riferimento ai nuovi ambienti, “lucidi e avanguardistici”, e ai riti dell’abitare dei milanesi negli anni Trenta, tra case di città e case di villeggiatura. Con i primi decenni del Novecento cambiano le abitudini domestiche degli italiani e insieme a queste cambiano gli spazi e gli interni delle abitazioni. Gli architetti sono chiamati a progettare ambienti mai concepiti prima, dal guardaroba per gli ospiti alla stanza per lo sport, dalla sala per le proiezioni cinematografiche alle stanze per i giovani abitanti, segnale di una quotidianità in trasformazione, che inevitabilmente modifica e rimodella la vita della donna di casa.






Mercoledì 25 febbraio 2009 – ore 18.00 nuovo
Corso Garibaldi, 2 – Milano
Info: 02874502
Web:
www.fondazionepini.it

[exibart]

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