Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
E perchè non un Raffaello?, verrebbe da chiedere. Chiedere a Barack Obama e signora, dopo aver letto i loro desiderata artistici per l’arredamento dell’appartamento alla Casa Bianca. Jasper Johns, Ed Ruscha e Robert Rauschenberg, hanno chiesto all’interior designer losangeleno Michael Smith, che si sta occupando del riallestimento e la decorazione delle presidenziali stanze. Tradendo in tal modo un’ottimo livello di informazione su quali siano gli artisti americani attualmente fra i più quotati sul mercato, ma un’altrettanto elevata dose di pretenziosità e faccia tosta. Tanto da costringere il povero Smith ad iniziare un giro di consultazioni con diversi direttori di museo, per vedere di trovare qualche opera disponibile per un prestito. Fino agli anni ’90 le opere prestate al primo cittadino d’America erano per prassi di artisti morti da almeno venti anni; fu Hillary Clinton la prima a rompere quella tradizione, appendendo un dipinto dall’allora vivente Willem de Kooning.
[exibart]












scusate… ma invece di gioire!!! in fondo obama resta sempre il presidente degli stati uniti, e per fortuna sceglie artisti viventi e di altissimo livello!!
Resto assai stupita a leggere il tenore di questo articolo. Mi perdoni, ma dovrebbe documentarsi. Gli arredi di tutti gli uffici, sedi e residenze istituzionali vengono scelti dai rispettivi responsabili degli stessi. Nel caso di opere d’arte o mobilia di pregio, si dovrebbe sempre ricorrere a prestiti altrimenti un acquisto ex novo sarebbe troppo oneroso per le casse dello Stato (ad eccezione di qualche nostro politico che a fine mandato traslocca il tutto a casa propria). Se la pretenziosità cui lei fa rimento tradisce un ottimo gusto estetico (e ben venga!), il suo pezzo tradisce una poca informazione (e sottolineo informazione perché non voglio pensare che la sua sia sì faccia tosta).
Cordialmente
E allora grazie ad Illary Clinton e anche agli Obama.
Angelo Liberati