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Chissà se ci pensava l’artista Rune Olsen, a Gian Lorenzo Bernini. Chissà se mentre realizzava la sua scultura Hysterics, che rappresenta un bambino che si nutre dalla mammella di una capra, pensava a quell’illustre precedente, al famosissimo Giove nutrito dalla capra Amaltea, da molti considerata l’opera prima di un Bernini diciassettenne, e oggi conservata alla Galleria Borghese, a Roma. Di certo non ci pensavano i proprietari degli spazi di Chashama, centro d’arte non-profit di New York, dove – nei giorni dell’Armory Show – si teneva la mostra Darkness Descends: Norwegian Art Now. Che hanno chiesto all’artista – curriculum importante, presente anche alla Biennale di Venezia 2005 – di rimuovere dalla vetrina la “scandalosa” opera, che urtava la sensibilità dei passanti. Quattro secoli dopo di Bernini…
[exibart]












Forse questi signori non ricordano nemmeno la famosa lupa che allatta Romolo e Remo ? …. Mi domando dove stiamo andando a finire, da un lato vediamo irrompere nelle nostre case, grazie alla TV, grandi oscenità e maleducazione, dall’altra la gente si scandalizza nel vedere una scultura che raffigura un bimbo nell’atto di succhiare il latte da una capra … Si sta perdendo il senno o facciamo tutti i finti moralisti ?
bogotti…potere ai bigotti!
Stiamo vivendo un momento di grande ipocrisia e di mancanza di verità, a quanto pare in ogni parte del mondo; sarà l’effetto globalizzazione.Chissà quanti Girolamo Savonarola dovremo ancora sopportare !
Certamente, in quanto pittrice nn mi trasformerò in Daniele da Volterra ” il braghettone “.
Incredibile ma vero ( nn volevo credere alle mie orecchie ) mi è stato proposto di coprire dei nudi che avevo dipinto su di un murales, nudi femminili, xchè avrebbero potuto destare lo sdegno del parroco del paese !
Ogni commento è superfluo !
Rita