11 marzo 2009

Recuperiamo il Genio di Palermo, FAI in campo con gli studenti

 

di

Il complesso scultoreo come era e, a sinistra, com’è oggi
È una figura mitica della città di Palermo, un simbolo di cui pochi si accorgono, un re con il corpo da giovane e il volto di vecchio, una corona ducale e un serpente che sembra mordergli il petto. È il Genio di Palermo, che fa bella mostra di se in sei statue con simboli e significati diversi, sulla fontana di Piazza della Rivoluzione, sullo scalone principale di Palazzo delle Aquile, a Villa Giulia, all’esterno della Cappella Palatina, vicino al vecchio molo del porto, ed infine, in Piazzetta Garaffo alla Vucciria. La statua del Genio in quest’ultima piazza versa in uno stato di degrado penoso: è stata denudata di tutti i fregi e delle statue che la attorniavano. Sul problema si è concentrata ora l’attenzione della delegazione di Palermo del FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, che nella Chiesa di Sant’Eulalia dei Catalani, presso l’Istituto Cervantes, organizza – in collaborazione con i ragazzi della III Media sez. C del CEI di Palermo – una conferenza dedicata al Genio di Palermo come nume tutelare laico della città. Al termine della conferenza sarà acceso un faro che sarà attivato proprio a illuminare la statua, e saranno prospettati, attraverso diverse ipotesi e progetti grafici, i percorsi che potrebbero riattivare il giusto utilizzo di questo monumento.






Giovedì 12 marzo 2009 – ore 18.00
Via dell’Argenteria, 33 – Palermo
Info:
giobrancato@tiscali.it

[exibart]

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