16 marzo 2009

Napoli, nella mostra su Ercolano una scoperta di… rilievo

 

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Rilievo marmoreo con scene dionisiache, I sec. d.C. (foto Giorgio Massimo)
Una menade che pare l’antesignana, con quel mantello alzato, di Salomè e della sua famosa danza dei sette veli. Di fronte però non ha Erode ma Dioniso, con tanto di barba, che la osserva compiaciuto. Alla loro sinistra, davanti a una piccola statua della divinità su un piedistallo, due donne – una giovane, l’altra più anziana – sembrano recarle omaggio con un oggetto strano, forse una fiaccola. È il rilievo, databile alla prima metà del I secolo, venuto alla luce ad Ercolano il 18 febbraio scorso durante i lavori di manutenzione in un edificio residenziale che faceva parte dell’”Insula nord-occidentale”. Si trovava ad un altezza nella parete di circa 2 metri, e si celava nel rivestimento in intonaco dipinto della parete est di una grande sala decorata nel “IV stile” del celeberrimo sito archeologico, che evidentemente – come un giacimento inesauribile – continua a riservare nuove scoperte. Il rilievo, restaurato dagli assistenti tecnico-scientifici del Laboratorio di Restauro degli Scavi di Ercolano, andrà a far parte dal 17 marzo al 13 aprile della mostra Ercolano. Tre secoli di scoperte, in corso al Museo Archeologico di Napoli (catalogo Electa). Nel 1997 un rilievo analogo con un altro tema dionisiaco era riemerso dalla parete sud della medesima stanza: si trovava alla stessa altezza dal pavimento ed era stato inserito nella stessa maniera, secondo una moda assai diffusa nel mondo romano dal I secolo a.C. e gettonatissima dalle élite amanti dell’arte greca. (e. p.)

[exibart]

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