22 marzo 2009

Bene il piano casa. Ma che serva a rilanciare anche la buona architettura…

 

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L’ampliamento non può essere superiore complessivamente al 20% del volume dell’unità se destinato a uso residenziale, o della superficie coperta se adibito a uso diverso”. Comincia a trapelare il testo del decreto legge sul famoso Piano Casa, progetto che da giorni monopolizza le prime pagine dei giornali e che ha fatto proseliti anche oltreconfine, se è vero che Sarkozy si appresterebbe a clonarlo ad usum dei cugini francesi. Un progetto – noto a tutti nei termini generali, a giorni sarà sottoposto alla Conferenza Stato-Regioni – per il rilancio del settore edile, che non poteva non alzare polveroni presso una certa intellighenzia intellettuale, preoccupata per l’impatto ambientale e paesaggistico e per eventuali abusi, malgrado le rassicurazioni del Governo in tal senso. Noi al contrario non siamo contro il provvedimento, ma al vincolo della bioedilizia – espressamente previsto nella bozza – vorremmo fosse affiancato il vincolo della “bella edilizia”: l’ideale bozza di Exibart prevede quindi che chi ricostruisce debba avvalersi di architetti bravi e di chiara fama, con quote rosa, anzi “quote verdi”, per i giovani studi. Che la nuova legge, insomma, serva sì a rilanciare l’economia dei costruttori, ma anche a rilanciare in Italia la buona architettura. Abbiamo eccellenti giovani architetti che non costruiscono nulla o molto. Facciamo in modo che i nuovi palazzi li disegnino loro. Se domani avremo più case progettate da Cucinella o da Labics o da Piùarch o da Ian+, giusto per fare qualche nome a caso, il provvedimento del Governo sarà davvero inattaccabile. Il consiglio dei ministri ha ancora una settimana di tempo per aggiungere articoli e dettagli alla nuova legge…

[exibart]

4 Commenti

  1. Io trovo il Piano Casa un’altra delle cavolate di questo governo…
    Soprattutto la fiducia del premier al senso estetico degli italiani!
    Probabilmente Berlusconi non esce molto dalle sue ville, o dal suo appartamento nel centro di Roma, altrimenti vedrebbe tante di quelle bruttezze architettoniche che uccisono le nostre città da ripensarci su…Può anche essere però che, dato il suo infimo senso estetico, trovi tali strutture belle!

  2. … Peccato che il piano casa la clausola della “buona architettura” non ce l’abbia proprio! Strano però siete contro ai graffiti e poi avvallate un disegno che può potenzialmente trasformare in peggio il nostro paesaggio. Per come è impostato adesso altro che bravi architetti! La maggiorparte dei propietari si avvaleranno di geometri!

  3. Ma siete impazziti! qui si parla per avere il 20% di abbattere tutti gli edifici vecchi! si distruggerebbe il paesaggio italiano, la nostra storia.
    addio cascine, fienili, vecchie case anni 30,memorie storie emozioni di tutti noi.
    sono sicura che i veri bravi architetti e urbanisti di ogni età lotteranno insieme per evitare la lobotomizzazione della nostra memoria!

  4. Un discepolo chiede al maestro: cosa faresti se andassi al governo? Confucio rispose: ridefinirei i nomi.Il D.d.L, chiamato piano casa, in realtà è tutt’altro. La casa, nella sua accezione corrente, non c’entra. Si tratta, sembra di capire,di una chiamata delle Regioni ad incrementi di cubatura da approvare in determinate condizioni. Quanto alla bellezza dell’architettura, non serve una nuova legge; essa dovrebbe essere assicurata dalle commisioni edilizie comunali: organi esterni, composti di qualificati professionisti, non solo architetti. Tali Commissioni, purtroppo , nel 80% dei casi, in Italia, legittimano accordi amministrazione-finanza che certo non includono la bellezza fra i valori commerciabili.
    La cultura architetonica di un paese non si fa con una legge, chiunque sia al governo.

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