24 aprile 2009

Ancora allori per l’Italia, Massimiliano Gioni direttore della Biennale di Gwangju

 

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Massimiliano GioniNon conosce soste il momento d’oro per i curatori italiani sul palcoscenico globale. Solo le notizie più recenti parlano di Carolyn Christov-Bakargiev alla guida di Documenta 13, Francesco Bonami curatore della Whitney Biennial 2010, Lorenzo Fusi alla Biennale di Liverpool. Ora il trend trova una definitiva consacrazione con la notizia della nomina di Massimiliano Gioni a Direttore Artistico della prossima Biennale di Gwangju, in Corea del Sud, che si terrà nel settembre 2010. Fondata nel 1995, la Biennale di Gwangju è stata la prima biennale d’arte contemporanea in Asia e la sua prima edizione è stata visitata da oltre un milione di visitatori. Nelle varie edizioni è stata curata, tra gli altri, da Harald Szeemann, Charles Esche, Hou Hanru, Sung Wan Kyung, Yongwoo Lee, Kerry Brougher, Sukwon Chang Kim Hong-hee, Wu Hung, Kim Sang-yun, Okwui Enwezor. Fra i suoi molti incarichi Massimiliano Gioni vanta quelli di Direttore Artistico della Fondazione Nicola Trussardi di Milano, e di curatore del New Museum di New York.

[exibart]

2 Commenti

  1. Con tutto il rispetto per Gioni che certamente uno stupido non sarà direi allori per il sistema che l’ha generato. l’Italia centra poco…o niente.

  2. gli allori a critici e curatori italiani equivalgono ai primati degli arbitri sportivi al posto degli atleti..che tristezza!

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