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Conto alla rovescia per la riapertura dell’Arengario, a Milano, e del Museo del Novecento. L’assessore alla Cultura della Madonnina, Massimiliano Finazzer Flory, ha finalmente annunciato una data: 18 novembre 2010. E un progetto: il Nuovo Arengario ospiterà una biblioteca per gli studiosi del Futurismo e dell’arte povera, una cineteca, un laboratorio per i bambini e un grande ristorante di qualità. Ossia, la somma dei piaceri: estetica + gola. Sempre all’insegna del Futurismo, che è la cifra della Milano culturale del 2009, visto che ci saranno pure lettere e documenti di protagonisti dell’Avanguardia che ha rivoluzionato il XX secolo. Nel museo, ampio spazio a Lucio Fontana e al suo neon, fuori invece pareti di cristallo e dentro opere dall’inizio del Novecento ai primi anni Sessanta. La ristrutturazione, opera di Italo Rota, è costata 22 milioni di euro. “Sta per andare in porto – ha detto Finazzer Flory – l’acquisizione di una collezione privata molto importante, e lettere e documenti inerenti il Futurismo. Così l’Arengario, oltre che museo, diventerà un vero e proprio centro di ricerca sul movimento fondato da Marinetti”. Occhi puntati, dunque, sotto la Madonnina. Ha dda passà l’estate… e l’autunno sarà foriero (forse) di nuovi eventi. (e. p.)
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