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“Dubai è una città già piena di emblemi, piuttosto che aggiungerne un altro, propongo di incorniciarli tutti: per incorniciare la città. Piuttosto che sviluppare una nuova struttura, lo scopo di questo progetto è di sviluppare un vuoto. Un vuoto di 150 metri per 105, che incornicerà continuamente lo sviluppo di attuale e futuro di Dubai”. Con queste parole l’olandese Fernando Donis ha presentato Dubai Frame, il progetto con cui si è aggiudicato il ThyssenKrupp Elevator Architecture Award. Concorso promosso dalla multinazionale tedesca dell’acciaio – in Italia notoriamente in altre tragiche faccende affaccendata – per un’idea progettuale nella città del Golfo Persico, al quale hanno aderito quasi tremila studi provenienti da 106 paesi diversi, con circa mille progetti ammessi alla competizione. Secondo classificato il cinese Luo Siwei, terzi a pari merito Hongbo Lu (Canada), Marta Pozo (Francia) & Ferrán Yusta (Olanda) e Alejandro Rios (Spagna).
[exibart]












una idea almeno vecchia come stonehenge, io mi vergognerei a proporre una cosa simile.
Non è un opera di architettura.
Non può essere un simbolo.
Non può sostenersi da sola.
Non è utilizzabile come chiede il bando.
Cosa hanno premiato?