29 maggio 2009

Countdown Biennale: dal pop al rock, musica per gli italiani!

 

di

Paolo ConteLasciate pure a casa gli iPod, quando entrerete al Padiglione Italia. Tanto all’intrattenimento musicale – e di che livello! – ci pensano gli artisti. A cominciare da Paolo Conte, che scrive – come già anticipato da Exibart – e interpreta la musica originale dell’installazione animata di Valerio Berruti, La figlia di Isacco, con una lirica e struggente composizione per pianoforte, saxofono e violino. Vincendo la sua naturale ritrosia, Paolo Conte ha anche annunciato la sua presenza all’inaugurazione veneziana. Ritrosia che comunque ha già in passato messo da parte davanti ai richiami della Biennale, come nel 2007, quando alla Giudecca tenne un concerto per la Stella Art Foundation, in occasione dell’inaugurazione della mostra Ruin Russia. Guest star nella video installazione del duo Masbedo è invece la band dei Marlene Kuntz. Per il film Schegge d’incanto in fondo al dubbio i Marlene Kuntz, musicisti di riferimento del rock indipendente italiano, insieme a Gianni Moroccolo, già chitarrista del mitico gruppo dei CSI, hanno composto una colonna sonora inedita che appassionerà anche il pubblico più giovanile.

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www.labiennale.org

[exibart]

6 Commenti

  1. credo veramente che berruti sia peggio del peggio! con quella faccetta sempre gentile e così finta. ma qualcuno è andato alla festa di paese che ha organizzato? un concerto dell’innovatore lucio dalla! mammamia che spocchiosità. tanto di cappello a quegli artisti che lavorano in silenzio e condividono le cose con le poche persone prive di interesse specifico. che schifo!

  2. ci sono artisti che sanno essere artisti. ci sono artisti che sanno fare i politici. berruti è molto bravo in questa seconda disciplina.

    ebbravi tutti quelli che sono andati alla sua corte…compresi gli artisti che prima lo criticano ma poi lo lodano.

    this is the “mondo dell’arte”

  3. Ricevo frequentemente la flashartnewsletter.Nell’ultima il sig. Politi cerca di far rinsavire Luca Beatrice,accusandolo di autoproclamazione,un pò come il nostro leader maximo…A riguardo cito una pagina di flash art aprile-maggio 2001 scritta da Politi, titolata:Caro Maurizio Cattelan,vota Berlusconi.L’articolo era una vera e propria lode a Berlusconi e bacchettava Cattelan, il quale affermava di chiedere asilo politico se avesse vinto Berlusconi.A voi il resto.
    Asilo politico lo chiedono e chiederanno in molti sempre di più.Salvatevi.

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