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La Fondazione Vedova è uno dei musei più incredibili del mondo. Lo spazio è poco e i quadri sono molti. È lo spettatore a star fermo e sono le opere d’arte a muoversi. E la firma del marchingegno è del più grande architetto vivente: Renzo Piano. Ma lo spazio appena inaugurato alle Zattere ha anche dei difetto? Qualcuno si: le opere sono illuminate in maniera discutibile, c’è un po’ poco spazio per vederle e poi, almeno per le prime visite, si è decisamente più affascinati dal sofisticato sistema espositivo (le opere vengono prese da dei servomeccanismi dal deposito, esposte al pubblico in cicli che durano 15 minuti e ricollocate nello storage) che dai lavori del grande astrattista veneziano. Emilio Vedova, almeno per ora, ce lo perdonerà…
[exibart]











