05 giugno 2009

Da Venezia: le file per i padiglioni, ormai un vero caso…

 

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Viene da domandarsi: può essere fruibile una rassegna che di fatto costringe a ore di coda per molti dei tantissimi eventi di cui si compone? Alle 10 e trenta di venerdì la pazzesca situazione era la seguente: il padiglione danese presentava una coda ben compatta a intersecare tutto il viale; buona la fila per Claude Leveque al padiglione francese, così come quella al padiglione Usa per Bruce Nauman, con serpentone che si allungava verso il padiglione nordico. Letteralmente insostenibile la fila per la Gran Bretagna, che arrivava giù giù fino all’altezza del padiglione svizzero. E, si badi bene, è una file non per vedere, ma per prenotarsi la visione del video di Steve Mcqueen

[exibart]

10 Commenti

  1. correte caproni..correte tutti alla biennale. l’arte si deve assaporare,godere, non ingoiare compulsivamente. i veri artisti dell’arte se la godono non durante l’inaugurazione. ma scherzate? non presenziare?

  2. Forse bastava avvisare che la Biennale
    non finisce oggi 5 giugno ma che sarà visitabile ancora per tanto, tanto, tempo.

    giuliano perezzani

  3. Venezia è da evitare come il colera in questi giorni. Capisco solo chi percepisce un salario per esserci. Chi presenzia e basta non otterrà niente (come è accaduto fino ad oggi) perchè la confusione rende la mente poco lucida e incapace di fissare i ricordi.

  4. che noia! ma saranno fatti loro? se vogliono andare all’inaugurazione, che ci vadano…
    che paese di …..! sempre pronti a denigrare tutto e tutti!poi, i veri artisti dell’arte chi sarebbero, scusa? quelli sempre pronti a guardare dall’alto le povere masse che, invano, si sforzano di raggiungere e comprendere l’inacessibile mondo dell’arte? odio questi slanci di superiorità, sicuramente frutto di una mediocrità e magrezza di pensiero e iniziativa.

  5. Non c’è da scandalizzarsi molto! ormai ogni cosa che riguarda l’arte, e la cultura in generale, deve essere comunicata come grande evento imperdibie, pena la non esistenza, da prendere in picchiata e consumare con la velocità del rapace.. Dunque se è questo ciò che viene comunicato, per motivi di rientri commerciali, d’immagine, per i rapporti con le istituzioni e gli sponsor, perchè le file sono segno di successo.. perchè rammaricarsi?

  6. Più che vero. Giustifico i giovani per cui è un’esperienza nuova ma chi non ha amici in grado di fornire ospitalità in Venezia spreca tempo e denaro…ciò detto ognuno fa quello che vuole

  7. veramente Luca, e proprio a l opening che si poteva vedere i padiglioni senza queste mostruose file…si dovrebbe infatti regolare le entrate a un tot di personne!

  8. ho un’ernia del disco dal 2001 per colpa di 4 ore di fila al padiglione tedesco, da allora mai più, neanche Michelangelo avrebbe preteso tanto, artistini vani e arroganti, tornate per terra, le vostre file ricordano brutti momenti, povertà e guerre.

  9. Le notizie che giungono da Venezia per le prime inaugurazioni e per l’apertura “ufficiale” della 53 Biennale D’Arte non possono farmi altro che piacere.
    Se il pubblico è così numeroso vi sarà pur un motivo, voglio pensare che siamo TUTTI appassionati d’arte, sarebbe una cosa fantastica, a mio modo di vedere, se così FOSSE, poichè la Biennale di Venezia, resta sempre “LA BIENNALE” più ambita, sia per gli artisti che
    ivi espongono, sia per i visitatori, i quali possono ammirare OPERE e LAVORI veramente, unici, geniali, originalissimi, e via discorrendo…………
    Un consiglio: visitarla verso la metà di settembre impiegando una settimana come di solito faccio io è meraviglioso, niente confusione, niente file, pubblico meraviglioso e molto interessato, forse più dei “presenzialisti” dei primi giorni di apertura, i cosidetti “dannati dei vernissage”

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