23 giugno 2009

Connectivity, e il Premio Terna porta i vincitori al Chelsea Art Museum di NY

 

di

67244(1)Nel corso dell’appuntamento newyorkese, sarà anche presentata una ricerca sulla percezione che gli operatori americani hanno dell’arte contemporanea italiana, utile spunto di riflessione volto ad arricchire la conoscenza del settore in un’ottica di confronto e crescita internazionale.
L’appuntamento è quello con il Premio Terna, con i vincitori della prima edizione che esporranno le proprie opere presso il Chelsea Art Museum. La mostra è il primo evento nell’ambito di Connectivity, il progetto di internazionalizzazione del Premio Terna nato con il sostegno del Ministero per i Beni Culturali e in collaborazione con il Ministero degli Esteri, con l’obiettivo di stabilire una interconnessione tra gli artisti italiani e stranieri, in un’ottica di condivisione e scambio di esperienze. Il progetto prevede che ogni anno venga scelta una capitale mondiale dell’arte contemporanea con la quale entrare in connectivity.
L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo ideato con i contributi fotografici e di testo degli artisti, per presentare a New York la loro ricerca visiva e offrire un punto di vista speciale sull’Italia. In lingua inglese, sarà distribuito in 3.000 copie agli operatori di settore: gallerie, musei e centri culturali.
Procedono intanto a gonfie vele le tappe della seconda edizione del Premio Terna, presentata lo scorso 26 maggio a Roma presso il Maxxi: a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni, gli aderenti superavano già le cento unità…






Dal 25 giugno al 12 luglio 2009
556 West 22nd Street – New York, NY
Info: 001 2122550719
Web:
www.chelseaartmuseum.orgwww.premioterna.com

[exibart]

7 Commenti

  1. Ma qualcuno che legge l’articolo ha mai visitato il Chelsea Museum a New York?
    Io si, e vi assicuro che c’è poco da elogiare meglio qualsiasi altro museo europeo e addirittura italiano!

  2. Il Chelsea A.Museum è un ambientino parrocchiale e i gallerygoers non se lo filano per niente. Però se vi potessi esporre, non mi tirerei indietro. Come dice quella nella pubblicità:beato chi se lo fa il sofà.

  3. Non ricordo in che occasine ero intervenuto riguardo questo museo”.Chiunque voglia può esporvi… a pagamento.Niente di peggio nella variegata offerta di NY.Possibile che il potente team curatoriale e imprenditoriale,contando così tanto nella grande mela, non abbia saputo trovare nulla di meglio?

  4. Cristian…. non è vero quello che dici…
    vivo a NYC ed ero lì..
    ho fatto 30 minuti di fila per entrare… c’erano direttori di gallerie ed attori…
    è stato un grande evento…

    per il pagamento.. credo si paghi la curatela e l’allestimento… per il resto non so..

    comunque quando vuoi vai ad esporci i tuoi lavori…

    siamo solo e sempre capaci di criticare.. qui a NYC diciamo… “ma che rosichi?”

  5. Scusami Francis, ma vivo a NY anche io e ci sono stato…ma non ho visto ciò che hai visto tu e non ho fatto alcuna fila.Ho già esposto al Brooklyn Museum e al Drawing Center,non ho bisogno del Chelsea Museum.

  6. Invece di commentare l’evento pensate al vostro futuro in Italia!
    Faccio un appello a tutti quelli che lavorano nel mondo dell’arte: boicottare il Premio Terna. Il premio Terna è promosso da ENEL, l’industria che vuole riportare il nucleare in Italia!
    C’è un accordo tra Enel e Edf, azienda francese, una joint-venture: Sviluppo nucleare italia Srl, per costruire ben 4 centrali nucleari in Italia.
    Non mi sto inventando nulla, c’è scritto sul sito di ENEL:
    http://www.enel.it/azienda/sala_stampa/comunicati/ss_comunicatiarticolo.asp?IdDoc=1618957

    unitevi a me e formiamo un comitato, fermiamoli!

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