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È infatti alla sua pagina sul popolare sito che il mitico critico del New York Magazine Jerry Saltz ha affidato il suo ultimo affondo nella battaglia per la discriminazione delle artiste donne nei musei Usa. “Delle 383 opere esposte al quarto e quinto piano della collezione permanente del MoMA, soltanto 19 – pari al 4% – sono di artiste donne”, ha scritto.
La cosa curiosa è che la sua invettiva ha la forma di una lettera, indirizzata… proprio a una donna, Ann Temkin, curatrice di pittura e scultura del museo. Dei 135 artisti rappresentati nei due piani, specifica il pignolo Saltz, soltanto nove sono donne: Louise Bourgeois, Sonia Delaunay-Terk, Natalia Goncharova, Eva Hesse, Frida Kahlo, Lee Krasner, Marisol, Agnes Martin, Lyubov Popova e Hannah Wilke.
E il museo ha in collezione almeno altre 75 donne le cui opere però non trovano posto alle pareti, fra cui Anni Albers, Leonora Carrington, Helen Frankenthaler, Barbara Hepworth, Hannah Hoch, Dora Maar, Joan Mitchell, Louise Nevelson, Georgia O’Keeffe, Niki de Saint-Phalle, Dorothea Tanning, Bridget Riley.
[exibart]












tutte chiacchere… nel suo libro che sta uscendo per postmedia, neanche li ci sono tante donne