28 giugno 2009

Lollobrigida e Deredia (e Alemanno…), l’indigesto Palaexpo di Ida Gianelli…

 

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Ida GianelliChissà, prima o poi si vedrà arrivare in ufficio gli irriverenti ragazzi di Striscia la Notizia, pronti a consegnarle un bel Tapiro d’oro. Eh sì, perché devono essere tempi duri per Ida Gianelli, costretta ad ospitare a Palazzo delle Esposizioni – di cui è presidente da qualche mese – mostre che nulla hanno a che spartire con la sua storia, con la sua politica espositiva e con le sue proposte sempre di alta qualità.
E mostre che mortificano e rendono supercafona l’offerta espositiva non solo del Palazzo di Via Nazionale ma della città tutta, che si presenta alle orde di turisti di luglio praticamente senza una mostra d’arte contemporanea di rilievo.
Ecco dunque la grande retrospettiva Gina Lollobrigida fotografa, che celebra i cinquanta anni di fotografia della diva del cinema italiano, appena inaugurata in pompa magna dal sindaco Gianni Alemanno e dal curatore Philippe Daverio.
E non le sarà probabilmente congeniale neanche accogliere nelle prestigiose sale romane La Ruta de la Paz, progetto ideato dallo scultore costaricano Jiménez Deredia, che al Palaexpo presenta progetti architettonici, sculture in formato ridotto e alcune opere monumentali, disseminando gruppi scultorei nei più rilevanti spazi pubblici romani, dai Fori Imperiali alle piazze Barberini e di San Lorenzo in Lucina, l’area antistante il Colosseo, il Parco della Musica. Rivoli, dove sei???

[exibart]

11 Commenti

  1. Da quando nei piccoli paesi di provincia,per ragioni economiche,ovviamente,non viene dato più spazio ai sopracitati e simili “artisti”,
    naturalmente capita e capiterà di ritrovarseli, oltretutto accolti trionfalmente!,in luoghi evidentemente a loro
    non congeniali.
    Daverio, che quelli che non sanno pensano
    capisca qualcosa d’arte, ne è il migliore “accompagnatore” possibile.
    Praticamente come il cacio sui maccheroni.
    Auguroni!

    giuliano perezzani

  2. D’accordo su Lollobrigida e co. ma non mi sempre che la Gianelli iperprotetta dal sistema abbia bisogno di questo tipo di difese..

  3. Su Daverio daccordo…finalmente qualcuno che lo dice…ma vi ricordate il nulla che fece come assessore a Milano…forse è passato troppo tempo…e poi quel look pretenzioso!

  4. ma come si fa a vivere nel preconcetto , nella supponenza e nella cafoneria di crederesi al di sopra degli altri.Fra i clic della lollo ne cito solo uno a domostrazione della sua grande tecnica unita ad una indubbia intuizione artistica ed a una sensibilità che non esiterei a definire romanticofigurativa.Si tratta della foto dedicata a fidel castro,veramente splendida da artista consumata.Altro che quell’untuoso e stupidissimo articolo scritto da un classico snob di penna e di cervello.Gina è molto brava, questa è la verità vera e merita solo complimenti.Buffone.

  5. Gina era una bella ragazza nel 50’… Poi una discreta attricetta molto celebre per anni..cambiando mestiere fotografa e scultrice e’ stata osannata e si è pubblicata fino ad oggi,ottanta e passa, semza nessum merito artistico; chiaro esempio di sfruttamento della propria celebrita’e della dabbenaggine degli italiani in genere.

  6. Sono abbonato al palaexpo e sono stato proprio ieri a vedere le mostre in oggetto, sono davvero senza parole, quello che doveva essere uno spazio culturale per la città, il NOSTRO beaubourg, ridotto ad una fiera, di sicuro il prossimo anno non rinnoverò il mio abbonamento.

    Se la merda fosse oro al Palazzo delle Esposizioni c’è un tesoro.

    Scusate la volgarità, ma sono profondamente deluso oltre che schifato.

    Carlo

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