13 luglio 2009

Brand Care, a Roma un nuovo magazine di marketing, creatività, comunicazione

 

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68343Il magazine è rivolto a manager, opinion leader e professionisti del tessuto produttivo italiano, oltre che al mondo della formazione e della ricerca, con l’obbiettivo principale di connettere in un network esponenti del mondo accademico e imprenditoriale, attraverso la pubblicazione di articoli, riflessioni e case histories su fenomeni culturali e di business. Parliamo di Brand Care magazine, nuova rivista di marketing, creatività, comunicazione, tecnologie, business, culture e formazione edita dalla società di comunicazione romana Queimada. Un trimestrale di cento pagine distribuito in versione cartacea tramite spedizione postale ai maggiori decision maker del mercato e della ricerca, nato come spin-off del sito Brand Care on line. Oltre al direttore responsabile Sergio Brancato, sociologo della comunicazione e dei processi culturali, tra i contributors figurano nomi come quelli di Alberto Abruzzese, Alfonso Amendola, Davide Bennato, Claudio Biondi, Vanni Codeluppi, Patrizio Di Nicola, Viviana Gravano – che probabilmente si occuperà di arte -, Vincenzo Moretti, Marco Pietrosante, Daniele Pittèri, Guelfo Tozzi.

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www.brandcaremagazine.com

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5 Commenti

  1. Si occuperanno anche di marketing e creatività, ma graficamente è inguardabile…
    Perchè intanto non vi occupate di comunicazione visiva?

  2. A me la grafica piace. E giovane e dinamica, non strettamente legata ai soliti clichè da rivista istituzionale e autorevole. Ho già letto in alcune parti contenuti e a mio parere sono di elevata qualità.
    Consiglio l’articolo di Niko Demasi sulla comunicazione visiva nelle campagne elettorali PD-UDC.
    Complimenti alla redazione. ottimo prodotto editoriale.

  3. da quel poco che ho visto la grafica non mi sembra così male, anzi. per il contenuto speriamo sia interessante. Dal punto di vista grafico l’unica cosa che non mi piace è il logo per il comunicato che appare qui.

  4. Mi complimento per l’inziativa tesa a promuovere la conoscenza e l’importanza di tutto ciò che c’è dietro ad un brand… per gli addetti ai lavori ma spero sensibilizzando tutto il pubblico dei non addetti…
    giovanna

  5. il progetto è interessante, a tratti ambizioso. Peccato la grafica: il logo è statico soprattutto per la scelta dei colori antitetici tra loro, sembrano stridere l’un l’altro. Bisogna puntare su un logo chiaro, immediato e al tempo stesso originale e, manco a dirlo, che ne valorizzi la creatività.

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