11 ottobre 2009

Sòla archeologica in agguato a Porta Portese, ci pensano i Carabinieri…

 

di

69545
Grazie a Carabinieri, qualcuno oggi ha risparmiato qualche migliaio di euro. Qualche frequentatore del mercato domenicale di Porta Portese a Roma, per la precisione. Che probabilmente se ne sarebbe tornato a casa entusiasta, convinto di aver fatto l’affare della vita. Uno stupendo vaso etrusco, appena scavato clandestinamente, e strappato a quel tipo losco, con tanto di brivido del proibito…
E invece era una patacca. I Carabinieri del Reparto Operativo Tutela Patrimonio Culturale, infatti, hanno fermato in piazza di Porta Portese un cinquantaduenne romano scoperto a trafficare, all’interno del portabagagli di una lussuosa autovettura, con dei grossi sacchi rossi dell’AMA per la raccolta differenziata dei rifiuti. Sacchi dove sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi reperti archeologici, vasi attici ed etruschi, tipo lekythos, crateri a figure rosse, hidria e oinochoe.
Che sebbene di ottima fattura, con incrostazioni terrose ancora fresche ed alcuni con lacune realizzate ad hoc, si sono rivelati falsi di modesto valore economico. Con ogni probabilità, i falsi reperti erano destinati al prossimo mercato domenicale…

[exibart]

3 Commenti

  1. Come al solito in italia si condanna prima di una sentenza…il tizio in questione non ha fatto niente perchè trasportava cose false e non stava cercando di venderle spacciandole per autentiche, questo è il solito processo da benpensante alle intenzioni.
    Ci sono invece molti artisti bidone presentati e protetti da critici (conferenzieri), riviste, tv che se la spassano benissimo offrendo agli illusi e ignoranti il loro ciarpame…e se uno non si intende di nulla fa bene a prendere un bidone perchè è la sua ignoranza a sostenerlo.

  2. anche qui,come in qualunque situazione in Italia-comtresa l’Arte-non ci sono sufficienti controlli preventivi.O non si vogliono effettuare per sconveniente convenienza???

  3. C’è stato il “controllo preventivo(?)”…
    é stato fermato un tizio con dei “falsi” che aveva in una “lussuosa macchina”.
    é forse proibito avere una “lussuosa macchina” e dei “falsi”? non stava cercando di venderli, forse (e chi lo sa?) lo avrebbe fatto ma solo in quel momento sarebbe potuto essere incriminato.
    Capire, non leggere e basta…

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