20 ottobre 2009

Morta a New York Nancy Spero, icona dell’arte impegnata

 

di

Nancy Spero
Nella sua parabola creativa ha sempre considerato l’arte come inseparabile dalla vita, sviluppando un lavoro dalle forti connotazioni politiche. Fin dal ritorno negli Stati Uniti nel 1964, in piena era Vietnam, dopo un decennio trascorso a Parigi con il marito, il pittore Leon Golub.
Nancy Spero, ottantatreenne artista icona della nonviolenza e del femminismo, è morta domenica 18 ottobre nella sua casa di Manhattan. Le sue prime prove parigine, influenzate dall’esistenzialismo europeo, si erano centrate sui temi della notte, della maternità e dell’erotismo.
Nel 1969 era stata fra le promotrici del gruppo Women Artists in Revolution (WAR), che organizzò vivaci proteste a New York contro le politiche caratterizzate da discriminazione sessuale e razziste
Sue importanti esposizioni si sono tenute nel 1988 al Museum of Contemporary Art di Los Angeles e nel 1992 al MoMA di New York; invitata nel 1997 a Documenta X di Kassel, una sua grande retrospettiva si terrà il prossimo anno al Centre Pompidou di Parigi.

[exibart]

2 Commenti

  1. Mi rattrista molto, se ne è andata un’artista della memoria, una che ricordava… mi avevano colpito le sue figure disegnate sui muri del Museo Ebraico a Vienna.

  2. Ho visto dei suoi lavori l’inverno scorso a Salisburgo, mi ha subito affscinato tanto che ho acquistat un suo catalogo che ho portato come dono ad una amica che mi ha segnalato via e-mail la sua morte… le persone, oltre che gli artisti vivono anche di questo passa parola
    Grazie Nancy

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