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Ha saputo continuamente reinventare la sua produzione artistica in base alle richieste del mercato, andando oltre le categorie tradizionali. Ha identificato nuovi gruppi di consumatori, come gli oligarchi russi arricchiti con il petrolio ed ora attivissimi collezionisti, erroneamente snobbati dalle gallerie d’arte.
Chi è questo lungimirante creativo? Damien Hirst, of course, che per questo è diventato un modello per gli studenti della London Business School, grazie al visiting professor Jamie Anderson.
“È riuscito a trattare l’arte non solo come forma di appagamento dell’ego o di snobismo, ma come reale investimento”, secondo Anderson. Che sottolinea le grandi capacità di Hirst di “manipolare” la comunicazione, riuscendo sempre ad ottenere pubblicità per quello che è un vero e proprio brand. Che gli ha garantito una fortuna personale valutata quasi 400 milioni di dollari…
[exibart]










Vedi Andy Warhol..