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Si sa, il venerdì è in generale – vale per tutte le fiere – il giorno di “assestamento”, dopo la scomposta invasione dell’opening, e in attesa della auspicata “folla” di collezionisti del weekend.
E anche Artissima non si sottrae a questo clichè, con un pubblico tranquillo e ordinato per i corridoi colorati e andamento delle vendite molto molto lento.
Le prime impressioni raccolte parlano comunque di una sensazione di lenta ripresa rispetto alla scorsa edizione, capitata peraltro in uno dei momenti clou della crisi generalizzata che ora pare sulla via della risoluzione. Saranno quindi decisivi i risultati delle due giornate di sabato e domenica, per verificare se ha ragione chi parla di guado superato…
E anche Artissima non si sottrae a questo clichè, con un pubblico tranquillo e ordinato per i corridoi colorati e andamento delle vendite molto molto lento.
Le prime impressioni raccolte parlano comunque di una sensazione di lenta ripresa rispetto alla scorsa edizione, capitata peraltro in uno dei momenti clou della crisi generalizzata che ora pare sulla via della risoluzione. Saranno quindi decisivi i risultati delle due giornate di sabato e domenica, per verificare se ha ragione chi parla di guado superato…
[exibart]












“vale per tutte le fiere” , vale pure per quelle finte pagate dai contribuenti?
Questa non è una fiera ma il “salon” di Madame Sandretto.
Bravo Bigfoot, questa non è una fiera ma il “salon” della signora Sandretto.
E curioso però, l’arte moderna non era contro i “salon”,simbolo di “Ancien régime”?
Lo stato spende già tutto il suo denaro in porcherie minimal, in arte povera (costosissima), i musei d’arte moderna sono vuoti; Mart, Mac, Maxx, Magna-magna… sono visitati solo da scolaresche giustamente annoiate. Dobbiamo pure pagare la vergogna di Artissima?
vogliamo parlare della presenza della norma mangione in fiera? ma giornalisti dove siete finiti? qualcuno con le p…. che