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Recensioni molto positive sulla stampa, con due articoli sul New York Times online – uno di Roberta Smith -, e con una citazione nientemeno di sua maestà Jerry Saltz sul NY Magazine. Mentre a New York si avvia alla conclusione l’edizione 2009 di Performa, giungono da oltreoceano riflessi del buon successo degli alfieri italiani alla rassegna. Ovvero Alterazioni Video – impegnati assieme a Ragnar Kjartansson – e Marcello Maloberti, entrambi con lavori curati da Caroline Corbetta e Barbara Casavecchia.
Con The Ants Struggle on the Snow (Le formiche fanno fatica sulla neve) Maloberti ha occupato per tre ore Washington Square, con meloni, sculture, danze e incursioni tra il pubblico. Alterazioni Video e Ragnar Kjartansson, invece, con Symphony N.1 hanno prima torturato con letture, azioni e sonate futuriste, poi impietosamente preso a pallonate arredi di scena e spettatori del Ps122…












a me sinceramente sulla performance di Maloberti hanno riferito il contrario: e cioè che è stata letta da molti presenti come una cag… pazzesca!
Maloberti è un bravo artista, non saprei per quanto riguardi quest’ultima partecipazione, non ero presente… ma il suo lavoro è da sempre onesto e piuttosto originale nel contesto italiota… e Ragnar… molto bravo.
Anche a me hanno detto la stessa cosa. D’altronde avevo già assistito a un’altra delle sue qualche anno fa, a Camogli, e mi era sembrata una inutile e spocchiosa messa in scena.
Comunque, meno male che i bravi performer italiani frequentano altri lidi, più sotterranei ma umanamente più interessanti.