26 novembre 2009

“Una nuova alba per Roma”. Dopo il Maxxi, anche il Macro strega la stampa mondiale

 

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Luca Massimo Barbero - photo Francesco BarasciuttiUna nuova alba, per una città che languisce dietro Londra, New York e Parigi”. Dopo il Maxxi, che in occasione della recente “presentazione architettonica” si è guadagnato l’attenzione di tutta la stampa internazionale – dal Guardian a El Pais, al NY Times, a Le Monde -, è ora il Macro, gemello che con il museo di Zaha Hadid condividerà la data dell’inaugurazione, a maggio, ad essere protagonista sull’edizione europea del Financial Times.
Con un pezzo che in realtà analizza un po’ tutta la “new age” artistica capitolina, dallo stesso Maxxi al megaprogetto di Doug Aitken all’Isola Tiberina per Enel Contemporanea. Soffermandosi poi sul progetto di Odile Decq, con ampi brani di intervista al direttore Luca Massimo Barbero. Che dichiara fra l’altro, fiducioso: “Non ho un grande Warhol, né un fantastico Richter, ma questo può trasformarsi in un vantaggio, perché i visitatori non sanno in partenza cosa troveranno al museo. Necessariamente, questo posto deve diventare una macchina per stimolare la curiosità…”.

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5 Commenti

  1. “Non ho un grande Warhol, né un fantastico Richter, ma questo può trasformarsi in un vantaggio…” OK si farà come a Parigi dove anche i clochardes sono diventati una attrazione turistica. Turisti venite a Roma dove c’è l’unico museo di una capitale occidentale senza una collezione importante…

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