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Un vero e proprio “muro verde” dietro al Duomo di Milano, davanti alla cattedrale aiuole che incorniciano la statua di Vittorio Emanuele, come era agli anni Venti. Eppoi una “promenade alberata”, che giungerà fino al Castello passando per piazza Cordusio e piazza Cairoli. Alberi piantati anche in via Paolo Sarpi, che dall’anno prossimo diverrà isola pedonale.
Ideatore un grande green architect, o qualche associazione ambientalista? No, un direttore d’orchestra. Ovvero il maestro Claudio Abbado che – stando a quanto ripostato da Il Giornale – “ha chiesto per il suo ritorno sul podio della Scala il 4 e il 6 giugno per l’Ottava sinfonia di Mahler un cachet da 90mila alberi”.
Chiamando a sostenerlo nel progetto nientemeno che Renzo Piano, “che ha studiato attentamente la morfologia del cuore della città per renderlo più verde, più fresco”.
[exibart]












Ce ne fossero, di persone come Abbado!!!
Grande artista, grande uomo.
Caro Maestro, come Milanese, non posso che esserle infinitamente grato per la sua stupenda idea di fare di Milano una citta’ piu’ verde, piu’ umana…e piu’ profumata- Sono molto riconoscente all’architetto Piano per la sua performance.
Ho 64 anni ed e’ la prima volta che vedo fare qualcosa di speciale per questa nostra citta’ (un boschetto vicino al Duomo? che meraviglia.
Grazie a tutti e due
Enzo