20 dicembre 2009

Arte e beni culturali, resta alto il sostegno delle Fondazioni bancarie. Le grandi aziende, invece…

 

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Giuseppe Guzzetti, presidente AcriCon un totale di circa mezzo miliardo di euro, il settore Arte, attività e beni culturali si conferma il comparto maggiormente beneficiato dalle erogazioni delle Fondazioni di origine bancaria. È questo il dato che emerge dall’analisi del quattordicesimo Rapporto sulle Fondazioni, relativo all’esercizio 2008 e anticipato dall’Acri, l’associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria.
Nonostante una forte contrazione dei proventi dovuta alla crisi finanziaria, le erogazioni deliberate sono diminuite solo del 2,1 per cento. Fra i venti settori ammessi dalla legge, al primo posto si conferma quello denominato “Arte, attività e beni culturali”, con una quota del 30,6 per cento, stabile rispetto all’anno precedente. In questo settore l’ambito principale di intervento è quello della “Conservazione e valorizzazione dei beni architettonici e archeologici”, con un 32,6 per cento sul complesso delle erogazioni al settore.
Se dunque le fondazioni di origine bancaria fanno tutto sommato abbastanza, quelle che non fanno sono le altre grandi aziende italiane. Cosa fa Eni, che è una delle più grandi aziende del mondo? Cosa fa Finmeccanica? Cosa fa Fiat, dopo aver mollato Palazzo Grassi? Cosa fa Benetton? Purtroppo molto poco…

[exibart]

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