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Un incremento del 7,41% di ingressi, da 61.584 visitatori nel 2008 a 66.147 nel 2009. Questa la performance realizzata nelle festività natalizie – vigilia, Natale e Santo Stefano – dai primi trenta musei statali italiani, sui quali spicca il dato del Colosseo, che nel solo giorno di Natale in cui è stato aperto eccezionalmente dalle 8 alle 14 ha avuto 3.827 visitatori.
L’intero circuito archeologico capitolino, che ha visto aperti anche il Foro Romano e il Palatino nei giorni di Vigilia e Santo Stefano, ha registrato oltre 21mila ingressi, con una crescita del 22,79% rispetto all’anno scorso, dato che conferma il sito al primo posto nella classifica per visitatori dei musei e delle aree archeologiche statali. Importante anche il risultato della Reggia di Caserta, che con 2.863 visitatori nei 3 giorni cresce quasi del 96% rispetto allo stesso periodo del 2008.
“Questo successo – ha dichiarato il Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi – dimostra quanto nel nostro Paese sia forte il desiderio di cultura. Questi primi dati dimostrano che la decisione del Governo di dare vita ad nuova Direzione Generale per la Valorizzazione del patrimonio storico e artistico, affidata a un manager di grande esperienza quale Mario Resca, sta già dando i suoi primi frutti”.
Dati in crescita, d’accordo, ma su valori assoluti poco più che ridicoli per il potenziale che questi spazi. Che la Reggia di Caserta, patrimonio comparabile a Versailles, faccia mille ingressi al giorno sotto le feste natalizie è un dato che dovrebbe far vergognare, non esultare per il raddoppio rispetto al 2008…
[exibart]












E soprattutto quei quattro siti italianai stranoti nel mondo si spartiscono qualcosa come il 90% della torta, o giù di lì (una slide illuminante è qui: http://www.fub.it/files/Slide_Antinucci3_241109.pdf). E tutto questo a causa della nullità degli invetimenti nella comunicazione – quella vera, non il sitarello seppure ben fatto o la manchette sul giornale. Si vive a rimorchio di un prestigio da nobili decaduti tipo Madam Royale. Che tristezza.
E soprattutto quei quattro siti italianai stranoti nel mondo si spartiscono qualcosa come il 90% della torta, o giù di lì (una slide illuminante è qui: http://www.fub.it/files/Slide_Antinucci3_241109.pdf). E tutto questo a causa della nullità degli invetimenti nella comunicazione – quella vera, non il sitarello seppure ben fatto o la manchette sul giornale. Si vive a rimorchio di un prestigio da nobili decaduti tipo Madam Royale. Che tristezza.
L’ultima volta che ho visto la Reggia era in tali desolanti condizioni che mi vergognerei anche solo dei 100o visitatori di Natale, altro che Versailles!