07 gennaio 2010

Il Whitney come il MoMA. Ancora rivoluzioni nella ristorazione-in-museo

 

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Il Whitney Museum
Si va vieppiù strutturando il panorama internazionale della ristorazione-in-museo con – ovviamente – assente ingiustificata l’Italia, almeno per il momento. L’ultimissima novità proviene dal Whitney, celeberrimo museo newyorkese votato all’arte americana che, oltre a preparare una sua nuova sede nel Meatpacking District proprio a ridosso del nuovo parco sospeso della High Line, ristilizza e affida a nuova gestione il suo ampio ristorante.
Dopo 19 anni infatti Sarabeth’s lascia spazio ad un altro importante operatore pur tenendosi un importante primato per il settore: nel 1991, quando questa catena fu scelta per curare l’area gastronomica del Whitney, fu il primo ristorante privato ad aprire in un museo a New York City.
Sarabeth’s (che comunque vanta altre insegne in giro per la città) chiuderà il 17 gennaio 2010 e verrà sostituita dall’Union Square Hospitality Group di Denny Meyer, vera potenza di fuoco della dining-scene manattaniana.
Il prossimo autunno, dopo alcuni mesi di indispensabili lavori, Meyer aggiungerà il ristorante del Whitney alla sua ‘collezione’ di gioielli gastronomici a New York. Tra l’altro, oltre alla Gramecy Tavern, all’Union Square Cafe, all’appena aperto Maialino ed ai formidabili hamburger di Shake Shack (tutti locali assai cari ai gourmet newyorkesi), Meyer gestisce da tempo tutta la ristorazione del MoMA dove ha già fatto bingo grazie al successone del ristorante The Modern.

[exibart]

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