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Il Padiglione Centrale si presenta con un nuovo layout, affidato a uno dei nomi più interessanti nel panorama internazionale dell’architettura e del design, Patricia Urquiola. Giunto alla sua edizione numero 77, non tradisce l’ormai abituale attenzione alle contaminazioni creative Pitti Immagine Uomo, che per quattro giorni va in scena a Firenze nella storica cornice della Fortezza da Basso.
La Urquiola interverrà sul Piano Inferiore ideando una sorta di fashion district urbano, con i Pop Up Stores, “aree riservate a una proposta di accessori di lifestyle ed espressione della nuova complementarietà tra abiti e oggetti”.
Fra i molti momenti di incrocio con le arti visive, la presentazione del numero speciale da collezione del mensile Kult, che ha chiesto a dieci protagonisti dell’arte contemporanea, che usano mezzi disparati – dal video all’installazione, dalla pittura all’illustrazione – di interpretare la moda e realizzare in esclusiva 10 copertine per il numero di febbraio 2010.
Un’inedita galleria di immagini presentate in esclusiva nazionale a Pitti Uomo, presso l’Armeria: dalla ragazzina mascherata di Nicoz Balboa al gioco linguistico di Letizia Cariello (Headache), dalle metamorfosi di Tamara Ferioli e di Michael Fliri ai cut up di Andrea Mastrovito e Jacopo Miliani, dall’erotismo sintetico di Elena Nemkova alla dark lady che indossa un paio di scarpe col tacco a forma di banana (di warholiana memoria) di Valerio Rocco Orlando, dall’ironia tagliente di Laurina Paperina fino alla “seconda pelle” nell’autoritratto di Sissi.











