12 gennaio 2010

Il futuro dell’Abruzzo? Un distretto culturale e il Museo del terremoto…

 

di

71507
Uno dei limiti maggiori delle politiche culturali deriva dal fatto che queste tendono a parcellizzare gli ambiti di intervento, anziché valorizzare in modo più armonico l’insieme delle risorse del territorio. Il distretto culturale, inteso come sistema integrato di offerta-risorse-servizi, può costituire un’opportunità straordinaria per la valorizzazione del nostro patrimonio storico-culturale e lo sviluppo del territorio”.
Con queste parole, riportate dal quotidiano Il Centro, l’ex assessore comunale alla cultura di Avezzano Flavia De Sanctis espone il progetto per la creazione di un distretto culturale, che riassuma le emergenze del post terremoto ed imposti una politica culturale e turistica per il futuro delle zone terremotate.
Il progetto, già appoggiato da enti come Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila, Servizio Sismico Nazionale, Università dell’Aquila, ha ora avuto l’apprezzamento – importante ancorché informale – del ministro Bondi, e potrebbe contare su un finanziamento dell’Unione Europea.
Oltre alla creazione di una mappa dettagliata di beni culturali del territorio, fra le iniziative previste c’è la creazione di un Museo del terremoto, “che oltre a rappresentare un ‘luogo della memoria collettiva’, può diventare un centro di ricerca scientifica e un efficace strumento di protezione civile”.

[exibart]

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