30 gennaio 2010

Da Bologna: lo shopping del punk-chic Roberto D’Agostino

 

di

71831
Collare borchiato, pantaloni in pelle attillati accessoriati da catene, anfibi ai piedi. Chi era? Ma mr. gossip Roberto D’Agostino, che così abbigliato si è fatto vedere in giro per i corridoi di Arte Fiera.
Le sue opzioni? Noi l’abbiamo “beccato” allo stand Bonelli, nel pieno di una trattativa per un bel dipinto di Nicola Verlato. Prezzo? Beh mica siamo su Dagospia!

[exibart]

14 Commenti

  1. Se questo è il massimo di VIP, di notabile che è passato in fiera, si commenta da solo il livello da strapaese che è questa kermesse bolognese. E poi, lo chiedo ad Exibart, è necessario rincorrere questo tipo di notizie da gossip? E Lucio Dalla, è passato o no? Ecchisenefrega?

  2. Non so capacitarmi, relativamente ad una “forma”; so che i tempi vanno via, veloci, e noi fatichiamo ad adeguarci . Ma se la bellezza fosse qualcosa che ha a che vedere strettamente con la morale, di certo Verlato e D’ Agostino sarebbero non graditi. Come minimo. Non amo Verlato e la sua opera, ma a certi, a quanto pare, piace.
    Grazie per l’ ospitalità. (questa è la manifestazione dove io vendevo i miei giovani lavori di studente d’ accademia, ormai quasi trent’ anni fa…)

  3. Nicola Verlato e Roberto D’Agostino, oltre ad essere stati tra i momenti più intensi di quest’Artefiera, sono una delle massime espressioni della contemporaneità… che si voglia o no!

  4. Dio mio, ma quanto livore…
    se siete dei critici, siete appannati da un inutile odio, e per questo non farete mai carriera.
    se siete degli artisti, siete pieni d’invidia, e per questo non farete mai carriera.
    se siete dei collezionisti, avete giustamente gusti personali ma forse assai repressi dalle vostre ristrettezze economiche… e anche per questo non farete mai carriera.
    a leggere i vostri commenti, fatta una sola eccezione, mi sembra che anche in questo forum non farete mai carriera.
    …lasciate perdere

  5. Verlato non lo sopporto, questa capacità mostruosa che ha di dipingere, così evocativa e belle, non può essere arte. Un taglio di Fontana, puro e semplice deve poter essere arte, tutti devono poter essere artisti come disse Beuys. Se una cosa è bella e richiede capacità non è arte. La pittura dovrebbe esere proibita perchè umilia l’individuo ordinario, l’arte deve essere alla portata di tutti sì ma, non nell’acquisto, semmaio nella fattibilità.
    Se la sua è arte allora noi poveracci siamo tutti tagliati fuori, è assurdo!
    Chi è daccordo con me!

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