31 gennaio 2010

Calo generalizzato, ma nessun crollo. Ecco il 2009 di Christie’s…

 

di

Les couscous, tapis bleu et rose, 1911, di Henri Matisse


Siamo a fine gennaio 2010 e per Christie’s è tempo di bilanci. Come è andato l’anno precedente? King Street rende noti i risultati per l’anno 2009, con un’attenzione particolare per i mercati di New York, Londra e Hong Kong, in attesa che prenda veramente avvio la nuova stagione, con gli appuntamenti di febbraio dedicati all’impressionismo, al moderno, all’arte contemporanea dal dopoguerra.
I risultati parlano di vendite totali per 2.1 miliardi di sterline, tuttavia con un calo del 24 % rispetto al 2008. Ma i dati ci raccontano anche molto altro. Il dipartimento più redditizio, ad esempio, è quello dedicato ad Impressionism & Modern Art che perde il 24 %, ma guadagna ad ogni modo 500 milioni di sterline. Al secondo posto l’Arte Asiatica. Rimane sul podio, al terzo, l’arte contemporanea (- 59 %).
L’ufficio più redditizio è senz’altro newyorkese, seguito a ruota da Londra e da Parigi, l’unico che non registra un calo, bensì un succulento + 231 % in lire sterline. I mercati asiatici si difendono bene. L’Italia, all’ultimo posto della classifica europea (16,5 milioni, – 37 %), batte tuttavia Dubai (12,8 milioni, – 56 %).
I tre top lot dell’anno? Al terzo posto Brancusi, con Madame L. R., 1914 – 17 (37.762.472 dollari), al secondo Les couscous, tapis bleu et rose, 1911, di Henri Matisse (46.457.480 dollari) al primo, il Raffaello nazionale con Testa di Musa (47.941.095 dollari). (santa nastro)

[exibart]

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