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Il suo nome è transitato anche al primo posto nella classifica di Forbes sugli uomini più ricchi del mondo; e staziona puntualmente nelle varie altre “power list” che l’artworld si diverte a stilare, fra i maggiori collezionisti del globo. Giusto per dare un’idea, la sua raccolta conta qualcosa come 70mila pezzi, contro i circa 2mila del famoso losangeleno Eli Broad.
Poteva dunque il multimiliardario messicano Carlos Slim resistere a lungo senza un museo che porti il suo nome? Non poteva, ed infatti ora arriva il fantasmagorico progetto da ben 17mila metri quadrati disposti su cinque piani, per un investimento di 34 milioni di dollari.
Autore di quella che in realtà sarà la seconda casa per la collezione, ma la più rappresentativa, l’architetto Fernando Romero, 38 anni, genero di Slim, con esperienze di collaborazione con il grande Rem Koolhaas.
[exibart]












Bello!