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“Vi informiamo che la Commissione Consultiva di Toponomastica […] ha espresso parere favorevole a che il toponimo ‘Alighiero Boetti: Artista (1940-1994)’ venga annoverato nell’onomastica cittadina...”.
Missione compiuta: chi scrive è infatti il Comune di Roma, e il destinatario è… Exibart, che con un articolo dello scorso ottobre lanciava la proposta di intitolare al grande artista la piazza del Maxxi.
Ovvero quello “slargo mosso, in parte alberato, in parte coperto sotto i cementi pensili dell’architettura di Zaha Hadid e in parte addossato alla mole post-industrial della vecchia Caserma Montello dove troveranno posto biblioteca, uffici e servizi di ristorazione”.
Restano in sospeso questioni tecniche, che hanno indotto la Commissione ad un rinvio dell’esame dell’istanza ad una delle prossime sedute, “per eseguire accertamenti In merito alla proprietà dell’area”. Ma non muta il significato della delibera: Roma finalmente si dimostra cosciente dell’opportunità di celebrare Boetti, impegnandosi a formalizzare l’omaggio con un atto ufficiale.
“Mi sembra un’ottima idea – commenta Pio Baldi, presidente della Fondazione Maxxi, raggiunto telefonicamente da Exibart -. La zona è costellata di vie e piazze dedicate a Guido Reni, Masaccio, Vignola, Tiziano, Pinturicchio, Donatello: sarei felice se la piazza fosse intitolata ad un grande artista contemporaneo. Da parte nostra c’è la disponibilità, salvo chiarire le questioni tecniche e di prassi, per un’area con quelle caratteristiche”.
E non perde l’occasione, l’architetto Baldi, per affidare ad Exibart un’anticipazione: come sarà comunicato ufficialmente a brevissimo, c’è la conferma delle date per l’inaugurazione del Maxxi. Porte aperte dunque a fine maggio, magari con ingresso da Piazza Boetti…
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[exibart]












Reni,Masaccio, Vignola, Pinturicchio, Donatello… appunto.
Boetti?
Ottima la decisione di intitolare la piazza ad Alighiero Boetti che, negli anni ’80 ho coinvolto in una delle prime esperienze romane di compuer grafica d’artista, assieme ad altri Maestri
Alighiero Boetti è un grande e Nessuno che scrive fa bene a definirsi tale!
mbè, che dire!!!!…..è il più grande GENIO dagli anni 60 in poi….doveroso!!!!sarebbe stato scandaloso il contrario….grande Alighiero, per te che amavi i tempi lunghi, l’attesa per questo riconoscimento sarà stata sublime!!!
Ma sì, Boetti, l’inventore della carta geografica!!!