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Ci sono molti parametri che mettono Arco fra i primi posti nelle fiere internazionali, sia in positivo che in negativo. Uno è sicuramente la quantità di premi assegnati: tanti, con tagli diversi e destinati a diverse categorie di creativi.
Uno di questo è il Premio ARCO40 Häagen-Dazs, assegnato alla sua prima edizione dalla multinazionale del gelato: vincitrice è risultata l’israeliana Yael Bartana con l’opera The Missing Negatives of the Sonnenfelds collection, proposta in fiera dalla galleria Annet Gelink, che si aggiudica i 15mila euro in palio.
Terza edizione invece per il Premio Ideas Arte 2.0, assegnato da ARCOmadrid e Vocento, dedicato alla ricerca di una piattaforma innovativa per esporre e comunicare l’arte in internet. Vincitori i gruppi It’s not that kind of software, per il progetto Everybody is a kurator, ed Opinarte, per De la calle a las galerías.
Va in Germania il Premio ARCO/BEEP di arte elettronica, vinto alla quinta edizione dai tedeschi Julius Von Bismarck & Benjamin Maus per l’opera Perpetual Storytelling Apparatus.
[exibart]











