11 marzo 2010

Eliasson e Kapoor, testimonial di lusso per il rinnovato Israel Museum

 

di

Rendering di Whenever the Rainbow Appears, di Olafur Eliasson (courtesy James Carpenter Design Associates)
Queste nuove opere miglioreranno l’approccio dei nostri visitatori con l’ambiente, l’architettura e l’impostazione del museo, confermando inoltre il nostro impegno diretto nel sostegno dei grandi artisti contemporanei”. C’è da credergli, al direttore dell’Israel Museum, visto che le opere di cui parla sono di Olafur Eliasson ed Anish Kapoor. Ovvero due nuove commissioni per arricchire il campus del museo, che sta completando un complessivo intervento di espansione e ristrutturazione, che prevede anche il riallestimento delle collezioni.
Whenever the Rainbow Appears, l’installazione site-specific di Eliasson, si compone da 300 dipinti che rappresentano con la pittura la progressione dei colori dello spettro di luce visibile all’occhio umano. Anish Kapoor installerà invece una scultura di acciaio inossidabile di 5 metri di altezza, la cui forma a clessidra è stata pensata per evocare la dualità di Gerusalemme. Le nuove opere saranno presentate al pubblico il prossimo 26 luglio.

[exibart]

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